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Martedì, 15 Settembre 2020 11:22

Archeologia. Scoperto a Caltavuturo (Palermo) un tratto di strada romana del II secolo d.C.

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Il rinvenimento è avvenuto nel corso dei saggi archeologici preventivi, richiesti alla Snam Rete Gas dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, durante la fase di progettazione dei lavori di rifacimento del Metanodotto Gagliano-Termini Imerese

PALERMO - E’ stato rinvenuto a Caltavuturo un tratto della via Catina-Thermae, una delle strade più importanti della Sicilia romana, che collegava Catania e Termini Imerese. Secondo gli archeologi la strada è databile tra II e il III secolo d.C.. e la sua “monumentalizzazione” in questa zona è da mettere in relazione con la presenza di una stazione di sosta.

Le operazioni di scavo sono state seguite da Filippo Iannì e dirette da Rosa Maria Cucco, della Sezione per i Beni Archeologici della Soprintendenza, di cui è responsabile Maria Marrone.

L’eccezionalità del rinvenimento – spiegano Lina Bellanca, Soprintendente dei Beni Culturali di Palermo e l’archeologa Rosa Maria Cucco, - consiste principalmente nel fatto che siamo di fronte all’unico tratto di strada romana costruita sull’Isola, fino ad oggi attestato. Altro dato straordinario è la coincidenza della strada appena scoperta con la Strada Statale 120 “dell’Etna e delle Madonie”; il tratto stradale romano, di cui si conserva solo la massicciata (statumen) sottostante il basolato, certamente divelto dai secolari lavori agricoli corre, infatti, parallelo alla SS 120 e ad una quota di poco inferiore confermando, almeno tra il Km 36 e il Km 37, una corrispondenza tra le due strade prima d’ora solo ipotizzata dagli studiosi di Topografia Antica”.

“Siamo ancora una volta davanti a un rinvenimento importantissimo – dichiara l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà - che ci dimostra quanto enorme sia ancora il potenziale inesplorato, in termini di testimonianze storico-archeologiche, della Sicilia. Un ambito nel quale è necessario potenziare l’attività di ricerca e per il quale il Governo Regionale intende destinare maggiori risorse. La strada romana, emersa nel corso dei saggi di scavo, testimonia in maniera inequivocabile la fervida attività di comunicazione e commercio esistente tra le diverse aree della Sicilia sin dai tempi antichi, restituendoci un altro importante tassello della nostra storia”.

Ultima modifica il Martedì, 15 Settembre 2020 11:24


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