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Lunedì, 12 Ottobre 2020 12:05

“Venetian Love”, a Palazzo Bonvicini l’omaggio di Fondation Valmont alla città di Venezia

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Un trio di artisti strettamente legati alla città lagunare: chi vi è nato e vi lavora, chi vi è arrivato negli anni ottanta e chi ha deciso di farne patria d'elezione: Aristide Najean,  Silvano Rubino e Didier Guillon 

Hirondelles, Japanese Crane - Aristide Najean Hirondelles, Japanese Crane - Aristide Najean

VENEZIA - Si chiama “Venetian Love” la mostra ospitata fino al 31 gennaio 2021 al primo piano di Palazzo Bonvicini, nel sestiere di Santa Croce a Venezia, ideata da Fondation Valmont che ha restaurato ed eletto a propria sede il palazzo cinquecentesco.

La mostra è un tributo alla bellezza, alla ricerca di un'estetica perfetta e soprattutto alla città di Venezia, alla quale i tre artisti, protagonisti dell’esposizione, Aristide Najean,  Silvano Rubino e Didier Guillon,  sono strettamente legati. 

Spiega Didier Guillon, presidente della Fondazione ed artista: “Progettare una mostra in un palazzo veneziano del XVI secolo che collegasse diverse interpretazioni della bellezza universale non è stato semplice. Ispirato dal principio dell’equilibrio, l’abbozzo di un’immagine cominciò a emergere, imponendosi in maniera lenta ma inesorabile come una scelta ovvia.  Gli artisti e le opere selezionate hanno poi semplicemente perfezionato questo delicato equilibrio.  Tra i lampadari impetuosi di Aristide Najean, espressione diretta della volontà dell’Artista di rivelare le sue emozioni interiori e le immense foto di Silvano Rubino con la sua architettura essenziale e inedita  creatrice di un’atmosfera sospesa, mi sono infilato io, con le mie umili maschere segnate”. 

I lampadari di Aristide Najean, artista nato e cresciuto a Parigi,  danno inizio a un viaggio inedito attraverso il tempo, da Marco Polo allo scioglimento dei ghiacciai che stiamo vivendo... guidato solo dalla poesia e dall’estetica. Il vetro di Murano con il fuoco trasforma la fantasia in realtà, ne trascende l’ispirazione, ne esalta le contraddizioni.

Padroneggiando la lavorazione del vetro, Najean sa fino a che punto può spingere i suoi abbozzi e quali sono i limiti entro i quali il materiale manterrà la forma scolpita. Quello in cui vive è un mondo fatto di immagini dove crea opere d’arte che non assomigliano ad altro che alla sua ispirazione e i cui schemi cromatici e le forme disobbedienti scuotono e seducono.

Con una scenografia dominata dalle sue maschere bianche, Didier Guillon esplora i concetti del rinnovarsi degli inizi e delle fini, delle scelte e dei passaggi. Intitolata Giano in tributo al dio romano, con le sue maschere bifronti l’opera incarna le opportunità passate e future.

Silvano Rubino, che vive e lavora tra Venezia e Milano,  ha creato una serie di immagini digitali in grande scala modellate in 3D, intitolate “Parallel Travels”, viaggi paralleli. Ambienti vuoti prendono vita in un’enigmatica atmosfera sospesa, mentre l’Artista vi aggiunge oggetti abitati, aprendo un dialogo tra passato e presente in uno spazio colmo di riferimenti chiave.

In omaggio alla maestosità della Città ospitante, Didier Guillon ha inoltre voluto aggiunge alla mostra un ulteriore capolavoro: La morte a Venezia, di Luchino Visconti. Un’opera d’arte senza tempo la cui estetica prende vita a Palazzo Bonvicini più volte la settimana. 

Vademecum

VENETIAN LOVE
Palazzo Bonvicini
Calle Agnello – 2161/A
Santa Croce – 30135 Venezia
Dal 18 maggio 2020 
al 31 gennaio 2021
10:00 - 18:00 / Da lunedì a domenica
La mostra è aperta su appuntamento
Per prenotazioni: +39 041 805 000 2
#fondationvalmont
#palazzobonvicini
www.fondationvalmont.com

 

Ultima modifica il Martedì, 13 Ottobre 2020 15:12


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