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Mercoledì, 21 Ottobre 2020 11:27

Bologna, a Palazzo Pallavicini “ritratti e sogni” di Vittorio Corcos

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Dal 22 ottobre una mostra racconta la presenza del pittore livornese all’interno del contesto culturale figurativo dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo seguente

Vittorio Corcos, Sogni, 1896, Olio su tela, 161 x 135 cm  © Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Vittorio Corcos, Sogni, 1896, Olio su tela, 161 x 135 cm © Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma

BOLOGNA - Allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis, Vittorio Corcos è il pittore che ha rinnovato il ritratto realistico, oltre ad essere stato uno degli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque.

Corcos ha ritratto le donne più note e più belle dell’epoca, con delicatezza di tratto e minuzia quasi fotografica, senza trascurare la profondità psicologica degli sguardi, che conferisce ai soggetti un particolare e misterioso magnetismo.

E’ il caso del ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri - che Gabriele D’Annunzio considerava “massima testimonianza di Venere in terra”, presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini. 

Oltre ai ritratti la sua produzione è ricca di paesaggi immersi nella luce della costa livornese che svelano la sua vicinanza alle poetiche del naturalismo e alla pittura di genere. 

Tuttavia la sua fama resta comunque legata alle figure femminili e alla sua più intrigante e chiacchierata rappresentazione di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, considerata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta del quadro intitolato Sogni che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquisito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Le opere selezionate per la mostra, suddivisa in sei sezioni, che raccontano il mondo creativo di Corcos, provengono da diverse istituzioni pubbliche e private, quali le Gallerie degli Uffizi, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, il Museo Civico Giovanni Fattori, la Galleria d’Arte Goldoni di Livorno, la Fondazione Livorno, la Società di Belle Arti, l’Istituto Matteucci di Viareggio, e poi ancora lo Studio d’Arte dell’800 di Livorno e la quadreria dell’800 di Milano, l’Accademia di Belle Arti e dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna, la Collezione Franco Maria Ricci e altre collezioni private.

La mostra, organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara CampagnoliDeborah Petroni e Rubens Fogacci, resterà aperta al pubblico fino al  14 Febbraio 2021. 

Vademecum

Dal 22 Ottobre 2020 al 14 Febbraio 2021
Bologna, Palazzo Pallavicini
Via San Felice 24
Info +39 331 347 1504
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.palazzopallavicini.com

 

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Ottobre 2020 11:32


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