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Giovedì, 22 Ottobre 2020 12:56

Al Museo Vincenzo Vela apre la mostra “Poesia del reale”

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Nel bicentenario della nascita dello scultore, da domenica 25 ottobre un’esposizione di circa 360 pezzi che raccontano la vita, il percorso artistico e l’impegno politico e civile di Vincenzo Vela

Francesco Fidanza (1848-1923) Bozzetto per il «Monumento ad Antonio Allegri detto il Correggio» di Vincenzo Vela, 1880 ca. stampa all’albumina, mm 270 x 201 Ligornetto, Museo Vincenzo Vela, inv. Ve6457 © Museo Vincenzo Vela – Foto Sergio Andreoli Francesco Fidanza (1848-1923) Bozzetto per il «Monumento ad Antonio Allegri detto il Correggio» di Vincenzo Vela, 1880 ca. stampa all’albumina, mm 270 x 201 Ligornetto, Museo Vincenzo Vela, inv. Ve6457 © Museo Vincenzo Vela – Foto Sergio Andreoli

LIGORNETTO - Apre domenica 25 ottobre, al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, l’esposizione Poesia del reale, a cura della Direttrice del Museo, Gianna A. Mina in collaborazione con Marc-Joachim Wasmer, storico dell’arte, e Thilo Koenig, storico della fotografia. 

L’esposizione va intesa come un’estensione della mostra permanente allestita al piano terra del Museo. Realizzata in occasione del bicentenario della nascita dello scultore Vincenzo Vela (1820-2020), la mostra, suddivisa in 12 sezioni, presenta circa 360 pezzi, tra cui 117 opere scultoree (modelli e bozzetti in gesso, terracotta, creta e cera, calchi in gesso e marmi), 199 fotografie, 37 disegni, 4 stampe d’arte e due oggetti, raccontano la vita, il percorso artistico e l’impegno politico e civile di Vela.

La rassegna evidenzia le due anime dello scultore: quella di artista innovativo e versatile e quella di cittadino impegnato e interessato al suo tempo.

Intento della mostra è anche porre l’accento su alcuni aspetti specifici. Tra questi si ricorda il metodo di lavoro innovativo dell’artista, volto a rappresentare il reale in modo fedele alla natura e allo stesso tempo all’espressione interiore e alla verità, che fa di Vela il capofila della scultura di stampo realista alla metà del XIX secolo.

L’allestimento presenta diversi elementi che contribuirono fortemente a generare quel particolare realismo caratteristico del maestro ticinese. Tra questi risaltano i magnifici studi di nudo, che rimandano alle qualità pittoriche molto apprezzate dalla critica, nonché vari calchi dal vero di arti e altre parti anatomiche oppure tratti da opere antiche e alcune maschere funerarie.

Oltre alla produzione ritrattistica, che fonde virtuosismo tecnico, realismo e intima poesia, trovano spazio anche tematiche quali la scultura d’infanzia e l’arte cimiteriale. Ampio spazio poi al suo impegno ispirato a ideali libertari e democratici, di cui lo scultore si fece portavoce in Italia e nel mondo. 

La seconda parte della mostra è dedicata all’uso del mezzo fotografico, che prende lo spunto dalla ricca e variegata collezione fotografica presente al Museo, costituita dagli anni ’40. Oltre ad essere la più antica del Cantone Ticino, è anche la prima collezione fotografica entrata in possesso della Confederazione nel 1896. Include riproduzioni d'arte acquistate da Vela o a lui donate, vedute architettoniche o di scultura, come pure scene in costume ad uso degli artisti. 

La collezione di fotografia è per la prima volta presentata privilegiando criteri di analisi metodologica offre pertanto, oltre al godimento estetico, spunti di “riflessione incrociata” su un periodo della storia dell’arte ardito e caratterizzato dalla sperimentazione in vari campi.

Vademecum

Vincenzo Vela (1820-1891). Poesia del reale
25 ottobre 2020 - 5 dicembre 2021
Mostra a cura di Gianna A. Mina, Direttrice Museo Vincenzo Vela.
Co-curatori Marc-Joachim Wasmer, storico dell’arte, Thilo Koenig, storico della fotografia.
In occasione dell’apertura della mostra domenica 25 ottobre, nel rispetto delle misure sanitarie decretate dalle autorità competenti, si terranno delle visite guidate per gruppi (massimo 8 persone) alle ore 11.00, 15.00 e 17.00 (prenotazione obbligatoria) a cura della Direttrice Gianna A. Mina, pertanto è possibile che il flusso all’entrata del Museo sia rallentato.

 

Ultima modifica il Giovedì, 22 Ottobre 2020 13:08


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