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Giovedì, 16 Giugno 2016 14:07

Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento

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L’esposizione racconta, attraverso un percorso cronologico e stilistico, l’arte nelle Marche del Rinascimento attraverso una selezione di pitture e sculture che vanno dal 1409 alla metà del Cinquecento

Lorenzo di Giovanni de Carris detto il Giuda Madonna col Bambino in gloria tra i santi Giuliano e Antonio da Padova 1515 ca. Olio su tavola Macerata, Duomo. Particolare Lorenzo di Giovanni de Carris detto il Giuda Madonna col Bambino in gloria tra i santi Giuliano e Antonio da Padova 1515 ca. Olio su tavola Macerata, Duomo. Particolare

MACERATA - Aprirà il 30 giugno a Matelica (Macerata) la mostra “Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento”, a cura di Alessandro Delpriori e di Matteo Mazzalupi.

Le opere di Lorenzo de Carris verranno accostate a quelle dei suoi contemporanei coma Luca Signorelli, Cola dell’Amatrice e Vincenzo Pagani. All’inizio del Cinquecento Matelica diventa una città cruciale per l’intero svolgimento dell’arte nelle Marche, la presenza in San Francesco della stupenda pala di Marco Palmezzano datata 1501 e l’arrivo della grandiosa Deposizione di Luca Signorelli nel 1505 per Sant’Agostino, segna un clamoroso cambio di passo nel gusto delle immagini per tutto il territorio.
La chiesa di San Francesco appena riaperta farà parte di una sezione esterna della mostra in cui sarà possibile vedere il maestoso dipinto di Palmezzano completo in ogni sua parte e perfettamente conservato, e un dipinto di Eusebio da San Giorgio datato 1512 che rappresenta in maniera perfetta la penetrazione del raffaellismo umbro anche nelle Marche.
In mostra sarà inoltre presente in maniera del tutto eccezionale un tondo di Luca Signorelli commissionato al pittore dal figlio di Luca di Paolo, Giovannantonio, che fu usato dagli agostiniani come tramite per arrivare al famoso pittore cortonese.
Lorenzo di Giovanni de Carris, che dal 1502 viene chiamato anche il Giuda, era di origine slava e nacque a Matelica tra il 1465 e il 1466, la sua prima opera è una pala d’altare commissionata per la famiglia Turelli e destinata alla Cattedrale di Matelica. Questa è stata smembrata e dispersa ma due frammenti sono conservati ancora al Museo Piersanti.
Lorenzo di Giovanni si spostò a Macerata dove visse fino alla morte avvenuta nel1555. La sua stupenda tavola per il Duomo di quella città che sarà presente in mostra è opera sintomatica della cultura locale nei primi decenni del secolo, in cui la pittura lucida di Palmezzano si sposa in maniera perfetta con la cultura antiquaria di stampo romano di Cola dell’Amatrice e con il gusto cromatico di Lorenzo Lotto, che nel frattempo era arrivato nelle Marche.
La mostra è corredata da un catalogo edito da Quattroemme, curato da Alessandro Delpriori e da Matteo Mazzalupi. Per l’importanza che ricopre questoa esposizione la Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna ha deciso di organizzare una Summer School a Matelica, dal 2 al 9 luglio sul tema: Marche 1500. Tra protoclassicismo ed eccentrici al tempo di Perugino e Raffaello ed è curata da Anna Maria Ambrosini Massari e Andrea De Marchi.  

Vademecum

“Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento”
30 giugno – 2 ottobre 2016
Museo Piersanti
Via Umberto I, 11 Matelica
Tel. 0737-84445; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Ultima modifica il Giovedì, 16 Giugno 2016 14:16


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