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Giovedì, 05 Gennaio 2017 10:25

Le magnifiche Pale di Antoniazzo Romano a Montefalco

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Protagoniste della mostra, curata da Antonio Paolucci, due opere dell'artista romano per la prima volta insieme. Due dipinti di straordinaria bellezza messi a confronto che restituiscono la grandezza del pittore rinascimentale

PERUGIA - Fino al 7 maggio 2017, due magnifiche pale di Antoniazzo Romano (al secolo Antonio di Benedetto degli Aquili) sono protagoniste della mostra “Antoniazzo Romano e Montefalco”, a cura di Antonio Paolucci, nel Complesso museale di San Francesco a Montefalco. Si tratta del trittico della “Madonna col Bambino tra i Santi Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro”, realizzata da Antoniazzo Romano tra gli anni 1488-1490 e conservata presso la Pinacoteca della Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma e della pala raffigurante “San Vincenzo da Saragozza, Santa Illuminata, San Nicola da Tolentino”, realizzata da Antoniazzo Romano nel 1430-35 per la cappella di Santa Caterina nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

L’esposizione mette a confronto per la prima volta i due capolavori del grande artista del Rinascimento, famoso per le sue palpitanti figure di santi stagliati su abbaglianti fondi oro. Le due opere, per certi aspetti vicine, presentano anche interessanti diversità che permettono di comprendere meglio la ricca e sfaccettata personalità del maestro romano. 

Spiega Antonio Paolucci: “Quello che di buono trovava /…/ egli lo recepiva di buon grado e lo traduceva nella sua metrica solenne, nella affabilità di un discorso figurativo fondato su pochi schietti principi: chiarezza narrativa, evidenza iconica, continuità con la tradizione, eloquio misurato, nobile senza sussiego, popolare senza volgarità”.

Nella “Madonna col Bambino tra i Santi Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro”,  recentemente restaurata nei laboratori dei Musei Vaticani, le figure dei santi, ampie e monumentali, sono riconoscibili dagli attributi e spaziate con equilibrio in un ideale semicerchio: i santi Pietro e Paolo affiancano la Vergine Maria in atto di adorare il Bambino, accanto San Benedetto e Santa Giustina. Il linguaggio è addolcito, con ombre e luci modulate in passaggi morbidi e volti di malinconica dolcezza. Il fondo oro, simbolico richiamo alla luce divina, era stato nascosto nel XVIII secolo dipingendovi sopra un paesaggio, come si scoprì durante il restauro effettuato nel 1963.

“San Vincenzo da Saragozza, Santa Illuminata, San Nicola da Tolentino” giunse invece a Montefalco nel 1491 e fu posta nella Chiesa di Sant’Illuminata, grazie all’intervento di Frate Anselmo da Montefalco, generale dei frati agostiniani. In quell’occasione fu eseguito un adattamento dei Santi raffigurati sulla tavola, di cui il restauro dà testimonianza: Santa Caterina d’Alessandria, titolare della cappella romana, fu trasformata in Santa Illuminata, coprendone la ruota del martirio; Sant’Antonio da Padova venne spogliato del saio francescano e rivestito di quello agostiniano al fine di trasformarlo in San Nicola da Tolentino. L’unico Santo non modificato fu San Vincenzo da Saragozza, connotato dal vascello. Tre figure, come le ha definite Antonio Paolucci, luminose e maestose di verosimiglianza plastica, anatomica e fisionomica. Sempre Paolucci dice: “Un capolavoro assoluto,/…/ è la Pala di Montefalco. Anche in questa occasione Antoniazzo non rinuncia al fondo oro contro il quale si stagliano tre santi a figura intera ognuno con i suoi attributi iconografici puntigliosamente esibiti”.

Due tavole dunque di straordinaria ed incomparabile bellezza, accomunate dalla provenienza romana delle chiese d’origine,  per la prima volta insieme consentono un approfondimento su Antoniazzo Romano, il più grande pittore romano della seconda metà del Quattrocento.

Vademecum

Complesso museale di San Francesco, Montefalco (Pg)
fino 7 maggio 2017
Promossa da: Regione Umbria, Comune di Montefalco, Musei Vaticani, Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Giro d’Italia, Sistema Museo.
Con il patrocinio di: Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria
Con il contributo di: Consorzio Tutela Vini Montefalco, Sistema Museo, Fabiana Filippi, Lions Club, Rotary Club Spoleto.
Organizzazione: Sistema Museo
A cura di: Antonio Paolucci
Partner tecnici: IGuzzini, Pro.Rest. Srl, Sbernicchia.com
Orari di apertura: dicembre-marzo dal mercoledì alla domenica 10.30-13/14.30-17, chiuso lunedì e martedì, 25 dicembre, 1 gennaio; aprile-maggio tutti i giorni 10.30-18.
È possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate.
Tariffe: intero 7 euro; ridotto 5 euro (da 18 a 25 anni; convenzionati TCI); omaggio fino a 17 anni, giornalisti accreditati, soci ICOM, residenti.
Visite guidate: tutti i giorni ore 11, 12 e 15.30; 3 euro oltre il costo del biglietto.
Per informazioni e prenotazioni: Sistema Museo 199 151 123 (dal lunedì al venerdì 9-17 e sabato 9-13, escluso festivi) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. /
Museo di Montefalco tel. 0742 379598 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.museodimontefalco.it

Ultima modifica il Giovedì, 05 Gennaio 2017 11:28


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