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Mercoledì, 15 Febbraio 2017 11:44

Saronno. Tredici artisti in mostra al Centro d’Arte Malagnini

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L’esposizione, dal titolo “United”,  è impreziosita da un saggio di Edoardo Di Mauro, docente dell'Accademia Albertina, direttore artistico del Museo d'Arte Urbana di Torino e curatore della Biennale d'Arte Moderna e Contemporanea del Piemonte

D.Brevi, La colomba della pace guarda in faccia il suo futuro, acrilici su mdf, 2016 D.Brevi, La colomba della pace guarda in faccia il suo futuro, acrilici su mdf, 2016

SARONNO (VARESE) -  Il Centro d’Arte Malagnini ospiterà dal 25 febbraio al 18 marzo la collettiva “United” a cura di Michele Malagnini. In mostra opere di Gianantonio Abate, Dario Brevi, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Davide Ferro, Emanuele Gregolin, Ernesto Jannini, Olinsky, Lele Picà, Massimo Romani, Sabrina Romanò, Leonardo Santoli e Gianfranco Sergio. 

Secondo il critico d'arte, la mostra accosta alcuni autori “vicini a un’auspicata storicizzazione, protagonisti degli anni Ottanta e Novanta”, ad altri non facilmente classificabili, dotati di una “orgogliosa autonomia di ricerca”.

La collettiva evidenzia “l’eclettismo stilistico che caratterizza lo scenario dell’arte da un trentennio abbondante. I temi portanti sono quelli tipici della nostra avanguardia, sempre attenta alla grande lezione del passato e della tradizione, al valore aggiunto della manualità, all'uso concettuale della pittura, ad un oggettualismo trasgressivo, ludico ed irriverente”.

Se Abate, Brevi e Cella si collocano nella galassia del Nuovo Futurismo, movimento di avanguardia nato a Milano nei primi anni Ottanta e promosso dal gallerista Luciano Inga-Pin, Santoli, Gregolin, Ferro, Picà, Sergio e Jannini, sono attratti dalla “dimensione dell'enigma”, da “figure umane, immagini del quotidiano”, dalla “analisi corrosiva dell'esistente”, che operano un corto circuito tra passato e presente. Dalla cerchi di artisti di Inga-Pin proviene anche Chiappa, che raffigura “luoghi, strade e persone. Moltitudini trafelate ed anonime che popolano la nostra dimensione ubiqua e globalizzata”.

Le icone polimateriche della Romanò, invece, echeggiano il mondo della Pop Art e dell'immagine di massa, ma rese originali attraverso “particolari spiazzanti”. Olinsky, scrive Di Mauro, “si è inventato una biografia e una storia false ma verosimili, gettando su di se una luce di ironico mistero” [...] “dove personaggi dell'immaginario disneyano fanno la loro comparsa all'interno di capolavori, opportunamente reinterpretati, della storia dell'arte”. Romani, infine, è attento alla “sospensione enigmatica e metafisica” di un'immagine realista.

Inaugurazione: sabato 25, ore 18,00. Visite da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00, domenica su appuntamento.

Vademecum

Centro d'arte Malagnini
Via Giuseppe Verdi 20/22 - Saronno (VA) 
www.centrodartemalagnini.com 
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Tel. 338 7654600 - 320 3733769

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Febbraio 2017 11:47


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