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Mercoledì, 05 Aprile 2017 11:46

Padova. MUSME, in mostra l’inedito “scheletro vivo” di Achille Funi

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A partire dal’8 aprile il Museo di Storia della Medicina svela al pubblico il cartone preparatorio di parte dell’affresco della Sala della Medicina dell’Università di Padova a Palazzo del Bo realizzato dall'artista e recentemente restaurato

PADOVA - Il lavoro preparatorio di Achille Funi, recentemente restaurato dai laboratori dei Musei Civici padovani, viene collocato nelle sale del MUSME, per evidenziare il profondo legame tra il Museo e l’Università di Padova, nonché tra la divulgazione scientifica e la storia della tradizione culturale e artistica della città.

Il prof. Milanesi, Presidente del Comitato Scientifico del Museo, spiega: “Il MUSME non ci sarebbe se non ci fosse la straordinaria tradizione della Scuola Medica che ha contribuito a rendere grande l’Universitas Patavina nei secoli, dando un contributo fondamentale alla nascita delle medicina moderna nel Cinquecento, e poi fino alla fine del Settecento, con giganti della anatomia e della clinica quali Vesalio e Morgagni. Senza questa tradizione la stessa scienza galileiana della natura, ed i suoi eccezionali sviluppi, avrebbero forse avuto maggiori difficoltà ad affermarsi ed a svilupparsi in Italia ed in Europa.Di questo percorso il MUSME tocca le tappe più significative, con un avvincente itinerario”.

Il cartone di Funi rappresenta a grandezza naturale lo scheletro umano, figura centrale della decorazione parietale della Sala della Medicina, affrescata dal pittore ferrarese negli anni Trenta per volere dell’allora rettore Carlo Anti, che ambiva a fare dell’Università di Padova un Museo d’Arte Moderna. Nell’ampio affresco del Palazzo del Bo lo scheletro viene ritratto in posizione plastica e “viva”, come nello stile di Funi, accanto a quattro grandi figure maschili, che esibiscono le anatomie di corpi perfetti, intervallati da due sculture classiche, la Venere capitolina e un Nudo maschile prassitelico, monco di testa e braccia.

Con l’esposizione del cartone preparatorio il MUSME offre un’inedita chiave di lettura della collezione di reperti scientifici e medici attraverso altri meno noti preziosi oggetti di cultura e d’arte in un percorso che si articola in 6 sale principali.
Il Presidente della Fondazione MUSME, Francesco Peghin, sottolinea: “Accanto alla soddisfazione per il collocamento di questa nuova opera, grazie alla collaborazione tra Museo, Comune di Padova e Musei Civici il valore aggiunto di questo innovativo Museo viene riconosciuto dal premio SMAU 2017 per il miglior allestimento museale. Un valore sancito ogni giorno dal continuo flusso di visitatori provenienti da tutta Italia, che ci ha portato a salire al primo posto su Trip Advisor nella classifica dei musei più visitati di una città ricca di cultura come Padova e ad essere segnalati quale unico museo italiano nella lista dedicata ai musei “Kids Friendly” di Sky Scanner”. 

Nelle sale del MUSME è possibile “sfogliare” su un grande tavolo touch antichissimi volumi senza il timore di rovinarli, vedere riflessi su uno specchio magico i propri organi, ossa e muscoli, auscultare cuore e polmoni, analizzando al microscopio gli agenti patogeni causa delle principali malattie, osservare la sagoma dell’enorme uomo Vesaliano, collocata sul “Tavolo settorio”: un uomo di otto metri su cui, grazie a delle proiezioni mappate, sarà possibile assistere ad innovative lezioni di anatomia. 

Nell’affascinante itinerario all’interno dei progressi della storia della medicina, proposto dal Museo, accanto ai libri cartacei e digitali, che illustrano i progressi scientifici attraverso vere e proprie opere d’arte, sono esposti anche reperti reali e unici. Si parte dunque dal ritratto di Andrea Vesalio, autore nel 1543 del De humani corporis fabrica, per passare alle iperrealistiche cere anatomiche, fino ad arrivare al cuore di Ilario Lazzari, il modello espiantato e rigenerato del primo cuore artificiale impiantato in Italia.  

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 05 Aprile 2017 11:52



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