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Mercoledì, 26 Aprile 2017 14:19

La mostra "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista” arriva a Fano

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L’iniziativa è promossa all'interno del progetto MIUR #tuconme contro le discriminazioni e le violenze sessiste di cui è ente capofila l'IIS Polo Tre Fano. L'inaugurazione, giovedì 27 aprile, è preceduta da un convegno alle 11.30

PESARO-URBINO - Dal 27 aprile al 6 maggio la mostra "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista”, dopo Teramo, Roma, Bolzano, Chieti e Ascoli Piceno, approda a Fano al Foyer del Teatro della Fortuna.

L’inaugurazione dell’esposizione sarà preceduta alle 11.30 da un convegno al quale parteciperanno Antonella Amirante (IIS Polo Tre Fano) con un intervento dal titolo "Con parole loro. Le pazze raccontano", Ilaria Biagioli (Università di Modena e Reggio Emilia) che parlerà di "Pazzia e storie di donne", Annacarla Valeriano (Archivio audiovisivo della memoria abruzzese) con la relazione "Pericolose a sé e agli altri. Donne in manicomio prima e durante il fascismo", Paolo Giovannini (Università di Camerino) che racconterà dell'Ospedale psichiatrico di Fermo e Costantino Di Sante (ISML Ascoli Piceno) che approfondirà il tema "Dal passato alla storia attraverso una mostra". 

La mostra a cura Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante, nasce dalla volontà di restituire voce e umanità alle tante recluse ed emarginate dalla società dell’epoca. Ci è sembrato importante – spiegano i curatori  - raccontare le storie di queste donne a partire dai loro volti, dalle loro espressioni, dai loro sguardi in cui sembrano quasi annullarsi le smemoratezze e le rimozioni che le hanno relegate in una dimensione di silenzio e oblio”. 

Alle immagini sono affiancate anche le parole, in particolare quelle dei medici che con le loro relazioni hanno rappresentato le “anomalie e le esuberanze” di queste donne, restituendo l’insieme di pregiudizi che hanno alimentato storicamente la devianza femminile. Ma a queste parole si affiancano anche quelle delle stesse protagoniste dell’esperienza di internamento. Diari e lettere che queste donne scrissero a casa e che, censurate, sono invece rimaste nelle cartelle cliniche. 

La mostra, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale Dipartimento Attività Culturali e Turismo, dall’Irsifar, è stata realizzata dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Teramo e l’Archivio di Stato di Teramo.

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Aprile 2017 14:27


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