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Sabato, 13 Maggio 2017 20:11

A Trani arrivano i light boxes di Brian Eno

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Una fusione di luci e suoni così può essere riassunta l’esposizione del celebre compositore britannico, dal titolo "Light Music",  organizzata da  Il Cigno editore e dalla società Nova Apulia

TRANI - Fino al 30 ottobre il Castello Svevo di Trani ospita la mostra "Light Music”, l’esposizione del compositore britannico  Brian Eno, organizzata da Il Cigno editore e dalla società Nova Apulia. Con questa mostra Eno torna per la seconda volta in Puglia, terra particolarmente amata dal musicista, considerato l’inventore della musica ambientale. 

Presentando l’esposizione Eno ha ricordato di essersi dedicato alla pittura ancor prima della musica, “ho poi lasciato l'università e mi sono aggiunto a un gruppo per fare rock". 

La sua formazione musicale trae ispirazione dalla musica contemporanea dell'epoca, quella di John Cage, LaMonte Young, Terry Riley, John Tilbury e Cornelius Cardew. Nel tempo ha collaborato con i più importanti musicisti tra cui anche David Bowie (nella cosiddetta  "trilogia berlinese”) e gli U2 per i quali ha anche prodotto gli album  The Unforgettable Fire del 1984 e di The Joshua Tree del 1987.

Le opere in esposizione a Trani sono una fusione tra luce e suoni. Si tratta di cinque light boxes, strutture quadrangolari con immagini in continua mutazioni e suoni provenienti da sculture a forma di fiore. "Quello che mi piace della luce è che cambia, non è mai uguale, mi piace l'idea di creare un'opera che non resta ferma nel tempo, qualcosa che non si ripete mai" - ha spiegato Eno.

L’artista poi parlando in generale dell’arte, ne ha dato questa definizione: "E' un pezzo di futuro che porti nel presente e, creando, ci spostiamo nel futuro". 

 

Ultima modifica il Sabato, 13 Maggio 2017 20:16

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