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Sabato, 08 Luglio 2017 18:41

Carrara, la scultura a Firenze e a Roma dopo Canova

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In mostra un nucleo di circa 30 sculture, alcune provenienti dal Museo Ermitage, che mette a confronto il panorama romano, dominato dagli eredi e collaboratori diretti di Canova e Thorvaldsen, e l’ambito fiorentino dove si impone la “novità” dell’insegnamento di Lorenzo Bartolini

Canova, Amore alato, 1792-95  - particolare Canova, Amore alato, 1792-95 - particolare

MASSA CARRARA - “Dopo CanovaPercorsi della scultura a Firenze e a Roma”  è la mostra curata da Sergej AndrosovMassimo Bertozzi ed Ettore Spalletti ospitata a Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione Giorgio Conti di Carrara, fino al prossimo 22 ottobre 2017. 

In esposizione, provenienti dalMuseo Ermitage di San Pietroburgo e da collezioni pubbliche e private italiane, un nucleo di circa 30 sculture che mette a confronto il panorama romano, a lungo dominato dagli eredi e collaboratori diretti di Canova e Thorvaldsen, e l’ambito fiorentino dove si impone la “novità” dell’insegnamento di Lorenzo Bartolini,  alternativa a un classicismo post canoviano ormai cristallizzato. 

Il percorso espositivo prende dunque avvio da Canova, del quale si espongono tre opere- Ritratto di Napoleone e  Amore alato dell’Ermitage, e il modello del Monumento funebre a Vittorio Alfieri. 

A testimoniare invece la tensione al rinnovamento e l’adesione di Bartolini a un ideale di “Bello naturale”  la mostra espone il "Giovane Bacco" (l’Ammostatore) dell’Ermitage, nella sua prima versione del 1820 circa.

La scelta curatoriale pone l’accento sui primi “semi” delle tendenze naturalistiche  che si riscontrano nelle opere degli scultori della cerchia del Bartolini: Luigi PampaloniAristodemo CostoliPio Fedi e Pasquale Romanelli.  Emblematici  di questa nuova tendenza i due gruppi scultorei di Pasquale Romanelli (Raffaello e la Fornarina) e di Pio Fedi (Nello con la Pia) provenienti, rispettivamente, dall’Ermitage e dalla Galleria d’Arte Moderna di Firenze.

L’esperienza senese di Giovanni Duprè, si innesta in mostra con cinque opere tra le quali la Saffo abbandonata della GNAM di Roma, e con l’opera di Tito Sarrocchi, che fu allievo del Bartolini e dello stesso Duprè.

Dopo la morte di Canova e il ritorno in Danimarca di Thorvaldsen, i carraresi, soprattutto Pietro Tenerani e Carlo Finelli, più vicini alla compostezza dei modelli canoviani, diventano i protagonisti della scultura a Roma, dove vanno definendo meglio la loro personalità fino a fornire alcuni esiti importanti della scultura italiana in epoca romantica. Anche loro tuttavia non riescono a liberare la scultura romana dal peso di una tradizione che, per quanto stanca e ripetitiva, continua ad essere, con poche variazioni nei soggetti, del tutto funzionale ai gusti della committenza.

Vademecum

Dopo Canova. Percorsi della scultura a Firenze e a Roma
Dall’8 luglio al 22 ottobre 2017
Carrara, Palazzo Cucchiari
Biglietto: INTERO €10,00 con audioguida | RIDOTTO €8,00 con audioguida (Ragazzi da 9 a 18 anni, oltre i 65 e soci Touring)
GRUPPI (da 10 a 29) €8,00 | (da 30 in su) €6,00 con audioguida
SCUOLE €4,00 senza audioguida 2 pax gratuiti x scolaresche;
GRATUITI senza audioguida Giovani fino a 8 anni accompagnati dai genitori Portatori di handicap e accompagnatore Giornalisti con tesserino nazionale
Info: +39 0585 72 355
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http://www.canovacarrara.it/
Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 22. VEN e SAB fino alle 23.30. LUN CHIUSO

Ultima modifica il Sabato, 08 Luglio 2017 18:47

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