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Giovedì, 27 Luglio 2017 14:57

Da settembre a Pistoia una grande mostra su Giovanni Boldini

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Al centro dell'esposizione, che rappresenta uno degli eventi più importanti del cartellone di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, c'è un ciclo pittorico murario eseguito dal maestro sul finire degli anni sessanta dell’Ottocento, di cui per un lungo periodo si era persa traccia

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Giovane paggio che gioca con un levriero 1869 olio su tavola courtesy Società di Belle Arti - Viareggio Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Giovane paggio che gioca con un levriero 1869 olio su tavola courtesy Società di Belle Arti - Viareggio

PISTOIA - “GIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera” è questo il titolo della mostra che dal 9 settembre sarà allestita presso il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi in occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura. 

L’esposizione, a cura di Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella, rappresenta uno degli eventi più importanti dell’anno. 

Al centro della mostra, come suggerito dal titolo, è un ciclo di pitture murali a tempera eseguite da Giovanni Boldinidurante il suo periodo toscano, sul finire degli anni sessanta dell’Ottocento, presso la Villa La Falconiera, che apparteneva allora alla mecenate inglese Isabella Falconer. Per una serie di vicissitudini, dopo l’esecuzione, si perse memoria di questa importante produzione artistica, che rappresenta un unicum in Europa. 

La riscoperta delle pitture si deve a Emilia Cardona Boldini, giovane vedova nonché prima biografa del maestro. Alla fine degli anni Trenta del Novecento, la Cardona vagava per la Toscana per ritrovare un ciclo di pitture murali al quale Giovanni Boldini aveva lavorato in epoca giovanile, in una città di cui il ferrarese non ricordava il nome, ma che iniziava sicuramente con la lettera “P”. Emilia giunse, sulla scia di vaghe voci raccolte strada facendo, a Villa La Falconiera e dopo averla ispezionata, in procinto di andarsene venne attratta da una rimessa di attrezzi agricoli che altro non era che l’antica, ormai irriconoscibile, sala da pranzo della mecenate inglese Isabella Falconer, proprietaria della dimora negli anni Sessanta dell’Ottocento e interamente decorata dal giovane Boldini all’età di 25 anni. La vedova decise di acquistare la proprietà nel 1938 e a seguire vi trasferì da Parigi tutte le cose appartenute a Boldini, dalle suppellettili ai dipinti, ivi stabilendo la propria dimora. La conoscenza di questo  importante ciclo pittorico è  stata tuttavia  graduale, solo dopo il distacco  dai muri della villa (1974), il restauro e la collocazione nel Palazzo dei Vescovi a Pistoia è divenuto oggetto di studi ma è tuttora poco conosciuto al grande pubblico.

Il ciclo pittorico sarà quindi oggetto di nuove riflessioni alla luce di documentazione anche inedita che permetterà di sondare il mistero intorno alle origini della signora Falconer, al suo ruolo di mecenate nei confronti dell’irrequieto ma geniale Boldini e all’influenza che ella ebbe nella scelta iconografica del ciclo pittorico.

Oltre a questo ciclo murario, saranno in esposizione anche sedici capolavori del periodo macchiaiolo, realizzati durante gli anni toscani (1864-1871), provenienti da collezioni private e da pubblici musei. Tra questi la Marina (1870) custodita a Milano, che ha una trasposizione a tempera in una scena nel ciclo della Falconiera; i ritratti di Telemaco Signorini (1870) e di Cristiano Banti (1866), custoditi presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze, artisti, legatissimi al Boldini, tanto da averlo sostenuto e promosso non solo durante il suo soggiorno toscano; l’innovativo, per posa e colori, Giovane paggio che gioca con un levriero 1869;  il raffinato ritratto di Alaide Banti in abito bianco (1866) e il superbo ritratto del Generale Spagnolo, eseguito durante l’inverno trascorso in Costa Azzurra con la signora Falconer, tra novembre 1867 e marzo 1868 e considerato il capolavoro che ha proiettato il giovane Boldini nell’emisfero dei più grandi ritrattisti di tutti i tempi.

La mostra, visitabile fino al 6 gennaio 2018, è accompagnata da un catalogo, a cura di Francesca Dini edito da Sillabe.

Vademecum

GIOVANNI BOLDINI. La stagione della Falconiera
Pistoia, Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi
9 settembre 2017 – 6 gennaio 2018
inaugurazione
9 settembre ore 17.00
Direzione della Mostra
Cristina Tuci
Cura della Mostra
Francesca Dini
con la collaborazione di
Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella
Allestimento
Ideazione e progettazione
Luigi Cupellini
realizzazione dell’allestimento
Opera Laboratori Fiorentini – Civita
Servizi museali
Opera Laboratori Fiorentini – Civita
Attività didattiche
Opera Laboratori Fiorentini - Civita
Filomena Cafaro, Annamaria Iacuzzi, Simonetta Lupi, Cristina Taddei
Ufficio stampa
Opera Laboratori Fiorentini – Civita
Salvatore La Spina
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. T. +39 055 290383, cell. 331 5354957
Prezzo del Biglietto
7 euro intero (visita museo e mostra)
5 euro (visita mostra)
5 euro intero (visita museo e mostra)
3 euro ridotto (visita mostra)
1 euro scuole
Orario
martedì, giovedì, venerdì: 10.00-16.00
sabato, domenica: 10.00-19.30
Info e prenotazioni
Visite max 20
consigliata prenotazione
per i gruppi organizzati la prenotazione e’ obbligatoria
telefonare nei giorni di apertura
tel. 0573 369275
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Ultima modifica il Giovedì, 27 Luglio 2017 15:18



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