WEB-160x142.gif

Martedì, 01 Agosto 2017 15:36

San Gimignano. Inaugura “Medieval vertigo” sulla Torre Grossa. Foto

Scritto da 

Un itinerario ascensionale nello spazio e nella storia della Torre e della città di San Gimignano, enfatizzato da uno spettacolo videomapping 3D che mostrerà l’accadere turbinoso di eventi costruttivi, storici e culturali

SIENA - Giovedì 10 agosto, alle 18.30, inaugura Medieval vertigo, un itinerario ascensionale nello spazio e nella storia della Torre Grossa, la torre più alta di San Gimignano, simbolo per eccellenza di fierezza civica.
Con un movimento vorticoso si salirà sulla Torre, alta 54 metri, dalla quale si potrà ammirare il panorama a 360°. Le meraviglie naturali e architettoniche saranno enfatizzate da uno spettacolo immersivo di videomapping 3D, in italiano e in inglese, con colonne sonore originali, composte per l’occasione.

Il movimento di salita verso la sommità della Torre sarà accelerato vertiginosamente da visioni dinamiche ed emozionanti, mutando il visitatore nel navigante di una fantastica Macchina del Tempo, che mostra oltre, e tutto intorno, l’accadere turbinoso di eventi costruttivi, storici, culturali.

In un primo momento circondato da un cosmo di profondo blu, attorno a lui si riveleranno ingranaggi e scorrimenti, argani, leve, carrucole, oblò, paratie e pannelli, funi e catene che si animano con l’accensione dei motori di una astratta e complessa Macchina cosmica. Mentre si sale di quota, la Torre 3D, più alta di lui, continua a edificarsi in blocchi. Intanto prendono forma gli ambienti del Palazzo Comunale come la Sala delle armi e allora i cavalieri angioini di Azzo di Masetto entrano in scena.

Dalla “giostra” alla tragedia, guelfi e ghibellini si affrontano, gli Ardinghelli si scontrano con i Salvucci, famiglie rivali a San Gimignano. Inferni danteschi, terribili cerchi in cui i dannati subiscono pene secondo la legge del contrappasso, diavoli volanti sono ispirati ai cicli del Duomo e di San Lorenzo in Ponte. Taddeo di Bartolo e Cenni di Francesco di ser Cenni diventano dunque i pittori della vita ultraterrena. È la volta della fugace visione della Maestà dipinta da Lippo Memmi nel 1317, esattamente settecento anni fa.

Dalla vita religiosa si ritorna a quella secolare, dagli exempla in negativo di Memmo di Filippuccio nella Camera del Podestà si procede verso il profilo di San Gimignano conosciuto in tutto il mondo: la città innalza le sue torri, quelle ancora in piedi svettano insieme ad altre decine in frenetica gara per raggiungere il cielo a superar le rivali. D’intorno la campagna fiorisce e cambia il suo aspetto, le viti e lo zafferano sono i protagonisti delle dolci colline sangimignanesi.

Anche i santi diventano protagonisti, la beata Fina e le sue viole, San Sebastiano. Intanto riprende il vorticoso movimento, torri cosmiche si trasformano in grafiche futuribili, fantascientifiche, e, dopo un balzo nell’iperspazio, la Torre, che progressivamente ritorna di pietra, precipita verso la sfera terrestre.

Medieval vertigo è uno spettacolo promosso dal Comune di San Gimignano e realizzato da Unità C1, prodotto e finanziato da Civita-Opera gestore dei Musei Civici.

Ultima modifica il Martedì, 01 Agosto 2017 15:56


WEB-250x300.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via dei Pastini 114, 00186 Roma - tel 06.98358445 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio