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Lunedì, 07 Agosto 2017 14:35

Benevento. Torna alla luce un complesso artigianale di epoca romana

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La campagna di scavi rientra nell’ambito di Ancient Appia Landscapes, un progetto nato nel 2011. Autori del ritrovamento sono gli archeologi dell'Università di Salerno guidati dal professor Alfonso Santoriello (Cattedra di Archeologia dei Paesaggi)

BENEVENTO - Un’interessante scoperta è stata fatta a pochi chilometri da Benevento, nei pressi di Masseria Grasso, lungo il tracciato dell'Appia Antica. Si tratta di un quartiere artigianale romano risalente a un’epoca compresa tra la fine del I sec. a.C. e il I sec. d.C. 

Autori del ritrovamento sono gli archeologi dell'Università di Salerno guidati dal professor Alfonso Santoriello (Cattedra di Archeologia dei Paesaggi). La campagna di scavi rientra nell’ambito di Ancient Appia Landscapes, un progetto nato nel 2011 in seguito a una convenzione stipulata tra il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento. 

Con questo progetto l'università di Salerno supporta la Rete dei Comuni dell'Appia, che punta a realizzare il Museo lineare dell'Appia, ideato dall'Associazione Iconema. Il museo diffuso andrebbe a coinvolgere diversi territori da Benevento a Mirabella Eclano (Avellino), compresa l’area di San Giorgio del Sannio, San Nicola Manfredi, Calvi, Bonito, Venticano e Apice. Il progetto Ancient Appia Landscapes invece interessa, con attività di ricerca, il territorio compreso tra il ponte Leproso (Benevento) e il ponte Rotto (nel comune di Apice). 

Scopo del progetto, come spiega dal professor Santoriello è “ricostruire non solo il tracciato della strada consolare, ma anche un contesto più vasto, in cui possano essere messe in valore le dinamiche insediative e le caratteristiche ambientali nel loro complesso, dando forma e vita ai paesaggi del passato, intesi come interazione dell'uomo con l'ambiente”. 

Gli scavi sono stati preceduti da indagini di superficie e indagini stratigrafiche di verifica, condotte attraverso georadar, analisi geomagnetiche, immagini satellitari, foto aeree e da drone. Queste analisi hanno permesso di ricostruire un quadro dettagliato delle trasformazioni del paesaggio nel corso del tempo e individuare strutture nascoste nel sottosuolo, messe in luce poi dal successivo scavo. Il primo rinvenimento è stato appunto quello in località Masseria Grasso.

Questo tratto dell'antica Via Appia è delimitato ai bordi da elementi lapidei di varia pezzatura e misura circa 5,60, compatibilmente con le ampiezze delle strade consolari. Non molto distante è stato rinvenuto un quartiere artigianale articolato su diversi ambienti, disposti attorno ad almeno due fornaci, utilizzato probabilmente per la produzione di ceramica tra la fine del I sec. a.C. e il I sec. d.C. Santoriello spiega: “Una delle due fornaci era certamente adibita alla produzione di ceramica a pareti sottili, con forme come bicchieri e boccaletti”. 

In epoca successiva l’attività fu dismessa, a testimonianza di ciò il ritrovamento di una accumulo di scarti di lavorazione e di reperti con difetti di cottura nei punti di accesso alle fornaci.

Ultima modifica il Lunedì, 07 Agosto 2017 14:41

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