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Giovedì, 08 Marzo 2018 08:46

Le futuriste al Man di Nuoro

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“L’elica e la luce. Le futuriste. 1912_1944”. Una mostra a cura di Chiara Gatti e Raffaella Resch dedicata al futurismo e le donne. Un tema inedito in considerazione del fatto che il futurismo fu un movimento programmaticamente misogino

NUORO -  Le donne nell’avanguardia, personalità eccezionali e opere di alto valore di cui si ignorava quasi l’esistenza. E’ il caso della mostra “L’elica e la luce. Le futuriste. 1912_1944” ospitata al Man di Nuoro, checompleta la trilogia, focalizzata sui movimenti dell’avanguardia storica, realizzata con la direzione artistica di Lorenzo Giusti.

Un caso ancora aperto e controverso è appunto il ruolo delle donne nel futurismo, movimento programmaticamente misogino, che fin dalla sua fondazione proclamava il disprezzo della donna e costruiva una visione dell’arte totalizzante su valori quali la forza, la velocità, la guerra, da cui il genere femminile doveva rimanere escluso (“Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna”, Manifesto del futurismo, 1909). 

La rassegna, attraverso oltre 100 opere fra dipinti, sculture, carte, tessuti, maquette teatrali e oggetti d'arte applicata, testimonia invece l’operato di queste donne che hanno lavorato dagli anni dieci fino agli anni quaranta, firmando i manifesti teorici del futurismo, partecipando alle mostre, sperimentando innovazioni di stile e di materiali in ambiti trasversali quali le arti decorative, la scenografia, la fotografia e il cinema, ma anche la danza, la letteratura e il teatro. Figure indipendenti, artiste e intellettuali di primo piano nella ricerca estetica d'inizio secolo. 

Il percorso, suddiviso in macro-temi, comeil corpo e la danza, il volo e la velocità, il paesaggio e l'astrazione, le forme e le parole, documenta una vena particolare delle artiste futuriste, dedite ora alle arti applicate, al tessuto, ora all’uso del metallo e, in generale, a una sperimentazione polimaterica e multidisciplinare nel campo delle arti figurative, ma anche letterarie e coreutiche. 

La selezione delle opere è supportata da un ampio apparato documentario, prime edizioni di testi, lettere autografe, fotografie d'epoca, manifesti originali, studi, bozzetti.

Accompagna la mostra un catalogo con tutte le opere in esposizione e con testi di Giancarlo Carpi, Enrico Crispolti, Chiara Gatti, Lorenzo Giusti, Raffaella Resch e una intervista a Lea Vergine, autrice della memorabile mostra curata nel 1980 per il Palazzo Reale di Milano, “L'altra meta` dell'avanguardia”, dedicata alle artiste attive tra il 1910 e il 1940.

Vademecum

MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro
dal 9 marzo al 10 giugno 2018
Via Sebastiano Satta, 27 | 08100 Nuoro
t.0784/252110 | f.0784/36243
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.museoman.it

Ultima modifica il Giovedì, 08 Marzo 2018 09:24


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