WEB-160x142.gif

Martedì, 16 Ottobre 2018 14:42

L’universo visionario di Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino di Napoli. Fotogallery

Scritto da 

8 tempere, 20 disegni a china originali, 7 acqueforti, tra cui molte inedite, una scultura in bronzo, sono i lavori attraverso i quali l'artista racconta, con lucida e tagliente ironia gli stereotipi, la mediocrità e l'ipocrisia della classe borghese 

Franz Borghese Affogo, 25x84, anni '90 Franz Borghese Affogo, 25x84, anni '90

NAPOLI -  “Ci rivedremo a Filippi” è la mostra a cura di Marina Guida dedicata all’artista romano Franz Borghese, a tredici anni dalla sua scomparsa. 

Il titolo dell’esposizione è mutuato da una celebre frase che, secondo la tradizione, fu pronunciata dal fantasma di Giulio Cesare che così si rivolse a Bruto.  Lo storico Plutarco nell’opera “Vite parallele” racconta che Bruto, ossessionato dai sensi di colpa per aver ordito e partecipato alla congiura nella quale Cesare era stato assassinato, sognò una entità che gli disse: “Sono il tuo cattivo demone, Bruto ci rivedremo a Filippi”. Fu successivamente  William Shakespeare, nel suo “Giulio Cesare”, a personificare il fantasma citato da Plutarco in quello del dittatore stesso.  Attualmente questa espressione viene utilizzata per indicare l’arrivo della resa dei conti. 

La mostra partenopea comprende 8 tempere (tutte inedite, mai esposte sinora), degli anni ’90, 7 acqueforti  (alcune delle quali inedite) tratte dalla cartella “L’amore classico” del 1975, in cui è evidente l’analisi ironica e sarcastica e allo stesso tempo molto lucida e mai banale, sulla mediocrità della classe borghese. L’artista si fa così narratore di questo universo alienante e alienato, mettendo in scena una rappresentazione tragica e graffiante di creature “mostruose”, passando al setaccio tutte le debolezze umane e lo svuotamento valoriale che contraddistingue l’agire di questi piccoli e grotteschi personaggi, protagonisti delle sue opere. La rassegna prosegue con 20 disegni originali a china, tratti dal ciclo “W la Guerra”, del 1976, dai quali emerge invece l'impegno antimilitarista di Borghese. In questi lavori l'artista, sempre attraverso un linguaggio fortemente ironico e caricaturale, cerca di svelare e smascherare i meccanismi che presiedono gli stermini organizzati, che vanno sotto il nome di guerre. La rassegna partenopea ospita inoltre una scultura in bronzo.

L'esposizione, organizzata dalla galleria Italarte in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sarà visitabile dal 28 ottobre al 26 novembre 2018 con ingresso gratuito.

Vademecum

Ci rivedremo a Filippi
Franz Borghese
Maschio Angioino - Piazza Municipio - 80133 Napoli
28 ottobre – 26 novembre 2018
Inaugurazione: domenica 28 ottobre 2018, ore 11
Orari
tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00. Domenica dalle 9.00 alle 13.00.
Ingresso Gratuito

 

Ultima modifica il Martedì, 16 Ottobre 2018 16:23


WEB-250x300.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via dei Pastini 114, 00186 Roma - tel 06.98358445 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio