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Martedì, 04 Agosto 2020 19:23

Museo Cappella Sansevero di Napoli, menzione d’onore per i nuovi uffici. Foto

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Il pavimento labirintico settecentesco della storica cappella, che custodisce il Cristo velato, è diventato  fonte d’ispirazione per la realizzazione degli uffici ideati dall’architetto e designer Marita Francescon

Cristo velato (Giuseppe Sanmartino, 1753) Foto di Marco Ghidelli © Archivio Museo Cappella Sansevero Cristo velato (Giuseppe Sanmartino, 1753) Foto di Marco Ghidelli © Archivio Museo Cappella Sansevero

NAPOLI - Il Museo Cappella Sansevero dal 12 giugno scorso, dopo la chiusura a causa dell’emergenza Covid-19, è tornato ad accogliere i visitatori, disponendo una pianificazione degli accessi per garantire la sicurezza dei visitatori. Nel primo mese - dal 12 giugno al 12 luglio – ha già ottenuto oltre 15 mila presenze.

Nel frattempo il progetto per la realizzazione dei nuovi uffici del Museo, ideato da Marita Francescon, ha ricevuto un riconoscimento al Contest Progetti Refin 2020, organizzato da Ceramiche Refin spa, azienda del Gruppo Concorde. 

Il lavoro dell’architetto e designer napoletana è stato il primo a ricevere la menzione d’onore nella categoria “Office”. 

Il concept 

Marita Francescon per questo progetto si è ispirata al disegno del pavimento labirintico settecentesco della navata della cappella barocca, eseguito da Francesco Celebrano su incarico del principe di Sansevero e sostituito alla fine dell’Ottocento, a causa di gravi danni, con l’attuale pavimento in cotto. L’originale pavimentazione labirintica ideata dal principe Raimondo di Sangro prevedeva tarsie policrome marmoree, all’interno delle quali risultava incastrata una linea di marmo bianco, continua e senza giunture. Il disegno marmoreo, composto dall’alternanza di croci gammate, formate dalla linea continua di marmo bianco e quadrati concentrici collocati in prospettiva, diviene così un elemento caratterizzante del design di interni dei nuovi ambienti, declinandosi su una moltitudine di superfici ed elementi decorativi: dalla quinta scorrevole ai desk, dalle foto d’autore alla pavimentazione. Le piastrelle, protagoniste dei nuovi spazi, ridanno vita alle linee dell’antico pavimento settecentesco grazie al progetto custom realizzato da Refin su disegno della Francescon, che coniuga tradizione e innovazione e rivisita in chiave contemporanea la pavimentazione ricca di simbolismo voluta dal principe, diventando un pavimento contemporaneo in gres 60 x 60 cm.

Gli uffci 

Gli uffici sono ospitati all’interno di un palazzo ottocentesco situato nel centro antico di Napoli. Gli uffici sono caratterizzati da alti soffitti con travi in legno a vista, impreziositi da sospensioni a led modulari Arrangements di Micheal Anastassiades. Il progetto illuminotecnico è stato invece realizzato interamente con prodotti Flos. Ogni ambiente è caratterizzato da una diversa scelta cromatica, che rimanda ai colori della nuova identità del Museo: dai toni del blu carico che avvolgono l’ingresso ai toni del rosa e del rosso delle stanze destinate ai collaboratori del direttore, fino ai grigi e ai blu degli ambienti più istituzionali, come la sala riunioni.

Il leitmotiv del labirinto  torna anche sugli scrittoi realizzati in Lg-HiMacs, in continuità con il progetto del bookshop del Museo recentemente ristrutturato, con la medesima alternanza di vuoti e pieni che si intrecciano per dare forma ai decori dei desk. Agli arredi disegnati su misura dall’architetto Francescon si affiancano pezzi iconici del design come le sedute Tulu e il tavolo Doge di Cassina, la sospensione 2097/30 di Flos e il sistema Scrigno di Edra. Per i nuovi uffici sono state scelte le immagini d’autore del fotografo Marco Ghidelli che ritraggono le principali opere del Museo, tra cui l’immancabile scatto dei resti del pavimento labirintico presenti nella Cappella Sansevero.

www.museosansevero.it

 

Ultima modifica il Martedì, 04 Agosto 2020 19:31


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