BANKSY-banner-metamorfosi-160x142.jpg

Martedì, 23 Gennaio 2018 17:25

I CINETICI di Dino Gavina e il Centro Duchamp

Scritto da 

A 50 anni dalla fondazione del Centro Bologna una mostra omaggia il grande imprenditore del design con le opere di Julio Le Parc, Marina Apollonio, Edoardo Landi, Ennio Chiggio, Manfredo Massironi, Hugo Demarco, Angel Duarte, Xavier David, Getulio Alviani

Ennio Chiggio, Diffrazione prospettica circolare, 2011_dettaglio Ennio Chiggio, Diffrazione prospettica circolare, 2011_dettaglio

BOLOGNA - In occasione di Arte Fiera - Art City Bologna 2018, dal 31 gennaio al 6 febbraio, Bologna ospita la mostra I CINETICI  di Dino Gavina e il Centro Duchamp curata da Alessia Marchi. L’esposizione, che presenta per la prima volta insieme una selezione delle prime opere prodotte per il Centro da alcuni artisti della corrente di Arte Cinetica e Programmata, si sviluppa in luoghi differenti. 

La mostra ripercorre il pensiero gaviniano, “lo Steve Jobs del design” secondo le parole della curatrice della mostra Alessia Marchi “per la sua capacità di creare una piattaforma a disposizione di differenti maestranze e competenze, insieme al servizio della creazione”: e lo fa attraverso le opere degli artisti - Marina Apollonio, Julio Le Parc, Angel Duarte, Edoardo Landi, Ennio Chiggio, Hugo Demarco, Getulio Alviani, Manfredo Massironi e Xavier David.

Le Opere, i Luoghi

I CINETICI I / II - Galleria Cavour, Palazzo Vassè Pietramellara e Sala della Meridiana

Negli spazi  di Galleria Cavour saranno posizionate due opere monumentali sospese di Ennio Chiggio, omaggio dell’artista a Dino Gavina, di cui fu per molti anni il grafico: Il Piombino di quasi tre metri, opera site specific appositamente creata per l’occasione, e il Grande Voliere (2010) entrambe della serie bianco-rossa.

Presente una selezione delle Dinamiche Circolari di Marina Apollonio tra cui la storica creata per il Centro Duchamp nel 1968, un cerchio in bianco e nero di oltre un metro con rotazione manuale: le opere attivate attireranno lo spettatore ipnotizzandolo e trascinandolo in vortici cinetici.

I visitatori potranno ammirare la storica opera del Centro Duchamp Fustellato di Edoardo Landi e la Cineriflessione Sferica Variabile, nelle versioni verticale e totale; in mostra anche la mitica V36 di Angel Duarte, Xavier David con le opere Marion e Aleph entrambe del 1969, e infine due sculture di Ennio Chiggio bianco-rosse, Disposizione Stellare (1990) e Grande Traslazione (2007).

Lo storico e monumentale Palazzo Vassè Pietramellara accoglie gli spettatori con l’opera Mazzocchio (1973) di Ennio Chiggio, omaggio a Paolo Uccello, sospesa sullo scalone d’ingresso, che idealmente dà il benvenuto e indica il percorso verso la Sala della Meridiana dedicata ai “Cinetici della Luce”: il grande Julio Le Parc (scelto dalla maison francese Hermès come quarta storica collaborazione con l’arte contemporanea nel 2015), di cui saranno esposte le opere giovanili Galassia (1968) e Continuel Lumière mobil (1960-67) appositamente create dall’artista argentino per il Centro Duchamp e restaurate da Simone Cremonini per l’occasione, opere che Le Parc continuerà ad investigare per tutta la sua carriera. Chiude il percorso l’opera Plafond en mouvement (Teatro Cinetico, 1968) di Hugo Demarco.

I CINETICI II / II - Palazzo e Portico Zambeccari

Lo spettatore sarà catturato dall’installazione site-specific di Edoardo Landi appositamente creata per il Portico Zambeccari: l’opera in plexiglass riflette sulla ricerca della forma nel quadrato, ma rispetto allo storico Fustellato (in mostra in Galleria Cavour) viene liberata e appesa in una prospettiva di colore.

Nel percorso dei cortili di Palazzo Zambeccari le ultime ricerche dei Cinetici: sono esposte le tre monumentali Strutture Visiva ad anelli, 2 e 3 in bianco e nero, oltre a tre sculture in plexiglass sulla Diffrazione Prospettica, tutte di Ennio Chiggio. Marina Apollonio interpreta il suolo attirandoci in vortici dinamici mentre Getulio Alviani, Manfredo Massironi e Chiggio ci avvolgono in geometrie mobili proiettate sull’architettura del palazzo. Chiude il percorso la scultura rotante in acciaio Relation (1968-70) di Hugo Demarco.

Vademecum

I CINETICI, Dino Gavina e il Centro Duchamp
Bologna 
Galleria Cavour, Palazzo Vassè Pietramella, Sala della Meridiana, via Farini 14
Palazzo e Portico Zambeccari, Piazza de‘ Calderini 2/2 e via Farini 11-13
31 gennaio – 6 febbraio 2018
Nell’ambito di Arte Fiera – Art City Bologna 2018
Ingresso gratuito

Ultima modifica il Martedì, 23 Gennaio 2018 18:00


BANKSY-banner-metamorfosi-300x250.jpg

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio