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Mercoledì, 08 Luglio 2020 17:09

"Cieli Impossibili”, la mostra di Davide Tranchina al Gaggenau DesignElementi Hub di Milano

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Dal 9 luglio al 22 settembre 2020, in esposizione 15 opere, per lo più inedite, realizzate attraverso la tecnica dell'off-camera che ha reso celebre l'artista a livello internazionale

MILANO - Dal 9 luglio il Gaggenau DesignElementi Hub di Milano ospita la mostra "Cieli Impossibili”, a cura di Sabino Maria Frassà, dedicata alle opere fotografiche di Davide Tranchina (Bologna 1972).

In esposizione 15 scatti il cui tema centrale è la “distanza”, fulcro di tutta la ricerca artistica di Tranchina.

“L’artista  - racconta il curatore  - evoca una figurazione meno definita rispetto al passato: oggi le opere sono caratterizzate da linee e colori che portano lo spettatore a vedervi immagini di orizzonti, albe o tramonti. In realtà ciò che vede lo spettatore, come spesso nel lavoro di Tranchina, non esiste e non è mai esistito, sono cieli ‘volutamente’ impossibili. L'artista innesca un cortocircuito sensoriale tra figurazione percepita e realtà registrata che provoca, in misura maggiore rispetto ai precedenti lavori più mimetici, una vertigine non solo per la distanza tra noi e il cielo, ma anche per l'ambiguità stessa dell'immagine: il ‘come se’ spinge lo spettatore a domandarsi se ciò che vede sia realmente un orizzonte o meno”. “Per Tranchina  - continua il curatore - l’arte e la fotografia non registrano ciò che l'essere umano riesce a percepire, quanto una realtà ontologica, ovvero l'arte fornisce gli elementi per vedere ciò che l'occhio umano - inteso come organo - da solo non riesce a cogliere. I cieli impossibili di Davide Tranchina, riduttivo e tecnicamente sbagliato definirli ‘scatti fotografici’, risultano così opere universali che colgono e danno forma all'inconscio archetipico dell'essere umano”.

E’ possibile seguire l’inaugurazione digitale della mostra mercoledì 8 luglio ore 19:00 a questo LINK

Davide Tranchina, a partire dal 1999, presenta il suo lavoro in gallerie d’arte contemporanea e spazi pubblici.

Nel 2003 espone allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2009 è tra gli autori invitati alla Prague Biennale. La ricerca, 40 notti a Montecristo, è stata presentata in anteprima alla mostra Perduti nel paesaggio, presso il MART di Rovereto nel 2014. Nel 2016 dopo la personale Lontano presso la FAR di Rimini, è stato invitato a realizzare un progetto speciale per il 2016. Nuove esplorazioni, esposto ai Chiostri di San Pietro nell’ambito di Fotografia Europea a Reggio Emilia. Nel 2018 inaugura la bipersonale Free Fall, con Mishka Henner, presso la Galleria Bianconi di Milano.

Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale, Future Images, a cura di M. Cresci (24ORE Cultura), Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di M. Paderni (Johan & Levi Editore), e Tre strade per la fotografia di L. Panaro (APM Edizioni).

E’ uno dei vincitori dell’edizione 2010 del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. E’ il vincitore della quarta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti contemporanee 2015, nella sezione Fotografia contemporanea.

Di recente alcune sue opere sono state acquisite nelle collezioni permanenti della Galleria Civica di Modena, di UniCredit, del MART di Rovereto, e di UBI - Banca Popolare di Bergamo.

Vive e lavora tra Bologna e Milano. Collabora attivamente con Cramum e con la Galleria Studio G7 di Bologna dal 2019.

Vademecum

Mostra aperta al pubblico dal 9 luglio su appuntamento
Gaggenau DesignElementi Hub, Corso Magenta 2, Milano
lunedì-venerdì 10:00 - 19:00
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+39 02 29015250

Ultima modifica il Giovedì, 09 Luglio 2020 18:31


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