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Mercoledì, 22 Giugno 2016 15:28

“Expatrie “ di Iginio De Luca alla Casa dell'Architettura di Roma

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Il progetto, realizzato nel contesto di Metropoliz, spazio occupato nell’ex fabbrica Fiorucci a Roma, si focalizza sulla realtà abitativa delle molte famiglie di varia nazionalità che lì vivono, attraverso la presentazione di 17 elaborazioni fotografiche, un video e alcuni disegni

Iginio De Luca, Expatrie, 2016, poliestere ritagliato su fotografia, cm100 x70 Iginio De Luca, Expatrie, 2016, poliestere ritagliato su fotografia, cm100 x70

ROMA - Dall’1 al 26 luglio 2016 la Casa dell’Architettura ospiterà la mostra Expatrie di Iginio De Luca a cura di Giorgio de Finis. L’artista, che ha incontrato gli abitanti nelle loro case, instaurando un rapporto dialettico e di confidenza, ha scelto di realizzare dei ritratti di famiglia, sommando a ogni fotografia la planimetria del relativo appartamento. Ne esce una sovrapposizione tra la casa e i suoi abitantiche sottende l’appartenenza al luogo e una definizione di spazio domestico che si “scontra” e confronta con le caratteristiche tipiche della residenza.

De Luca ha misurato gli spazi, ha disegnato le piantine di case non accatastate e le ha archiviate, aggiungendo però a ogni disegno “un’appendice di desiderio”, una stanza non esistente ma voluta, immaginata, sperata. 

Attraverso la griglia planimetrica, l’artista simboleggia la liberazione e al contempo la prigionia, dando forma alla storia delle famiglie incontrate, da qui il titolo “Expatrie”, dal francese expatrié, espatriato.

Expatrie, dunque, apre uno spazio di riflessione intorno al tema dell’abitare, dell’appartenenza, del rifiuto, attraverso un’espressione che è poetica e politica allo stesso tempo, che cerca l’aderenza al reale pur nel suo stato di sospensione visiva.

Dice De Luca: “Penso a quanto sia cruciale il tema dell’abitare e quante metafore sviluppi: lo spazio domestico è anche una questione politica oltre che privata, di responsabilità nazionale perché parla di rifugi, di asili contro la fame, di viaggi, di perdita di certezze e di avventure verso l’ignoto […]La storia soggettiva si intreccia alla storia collettiva, storia di confini, contesti di transito in perenne sospensione in un cortocircuito simbolico tra privato e pubblico, tra casa e nazione. ”

La sera dell’inaugurazione della mostra è in programma una tavola rotonda sul lavoro di Iginio De Luca e sulle tematiche affrontate a Metropoliz,l'emergenza abitativa, l'art. 5 del Piano Casa, il MAAM museo abitato e abusivo, il rapporto arte e politica.  Interverranno in conversazione: l’artista, il Presidente del Comitato tecnico Scientifico della Casa dell’Architettura Alfonso Giancotti, Giorgio de Finis, curatore della mostra e del MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia, Paolo Di Vetta, militante dei Blocchi precari metropolitani, movimento romano impegnato nella lotta per il diritto all’abitare,i critici Guglielmo Gigliotti e Franco Speroni.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Inside Art (Roma, 2016) con testi di Giorgio de Finis, Iginio De Luca, Guglielmo Gigliotti, Franco Speroni, Massimo Arioli e uno scritto di Vito Bruno.

Vademecum

Iginio De Luca, Expatrie
dal 1 al 26 luglio 2016
Inaugurazione: 1 luglio ore 18.30
Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Piazza Manfredo Fanti 47, Roma
Orari: dal lunedi al sabato dalle 9 alle 19
http://www.casadellarchitettura.it/
06 97604598
catalogo Iginio De Luca - Expatrie, Inside Art edizioni, Roma 2016

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Giugno 2016 15:35



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