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Martedì, 05 Luglio 2016 10:15

Expatríe, lo sguardo politico e poetico di Iginio De Luca

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L'esposizione, a cura dell’antropologo Giorgio De Finis, è visitabile fino al 26 luglio alla Casa dell’Architettura di Roma

Iginio De Luca, Expatrie, 2016, poliestere ritagliato su fotografia, cm70x100 Iginio De Luca, Expatrie, 2016, poliestere ritagliato su fotografia, cm70x100

ROMA - Accade talvolta che l’arte riesca ad entrare veramente nel tessuto sociale, a essere reale espressione del proprio tempo e a trasportarci altrove in un solo momento. È il caso del progetto Expatrie di Iginio De Luca, visibile fino al 26 luglio (ad esclusione del 7 e del 12 e 13 luglio) alla Casa dell’Architettura a Roma.

L’artista ha sviluppato un progetto relazionale con gli abitanti dell’ex Fabbrica occupata della Fiorucci sulla via Prenestina a Roma, diventando un confidente delle aspettative per il futuro sulle loro case e dunque sulla loro vita. Si è trasformato in un geometra del catasto, ha disegnato le planimetrie delle abitazioni ricavate nell’edificio aggiungendo una stanza desiderata, non esistente ma voluta. Ha ritratto gli uomini, le donne e i bambini che in quel posto vivono e ai loro volti e corpi ha sovrapposto – in un unicum toccante – le loro stanze.

Il progetto rientra nel programma del Maam, Museo dell’altro e dell’altrove, voluto dall’antropologo Giorgio De Finis, che concepisce quella collezione (e azione) come una barricata, trattando l’arte, dunque, come strumento di occupazione legittimante il luogo, in cui tutto vale tutto nell’ottica dell’opposizione allo sgombero. Ma non tutto vale tutto e certi contesti necessitano di scelte curatoriali precise, che tengano conto della necessaria relazione tra abitante e l’elemento estraneo arte. Ecco, in questo senso, Iginio De luca si è orientato nella giusta prospettiva, a parer nostro, sviluppando un progetto che parte da una relazione umana, che è fatto per e con gli abitanti del luogo e - unendo lo sguardo politico al taglio poetico - riesce a proiettare all’esterno l’emergenza del contesto abitativo offrendo uno spaccato di umanità che dal particolare ci trasporta all’universalità del sentire la casa, con tutte le implicazioni a essa connesse. Decisamente un plus risulta essere la fuoriuscita dagli “spazi espositivi” del Maam.

Vademecum
Iginio De Luca
Expatrie
Fino al 28 luglio 2016 ad eccezione dei giorni 22 e 25 in cui la mostra non sarà visitabile
Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Piazza Manfredo Fanti 47, Roma
Orari: dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 19
www.casadellarchitettura.it/ / 06 97604598
catalogo Iginio De Luca - Expatrie, Inside Art edizioni, Roma 2016

 

 

Ultima modifica il Martedì, 19 Luglio 2016 11:37


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