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Lunedì, 20 Novembre 2017 11:27

Wunderkammern di Roma, dal 2 dicembre la mostra “Long live the revolution”

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Tomaso Binga, Paolo Buggiani, Richard Hambleton, Keith Haring e Ken Hiratsuka sono gli artisti protagonisti dell'esposizione della sede romana della galleria

Paolo Buggiani Paolo Buggiani

ROMA - Con la mostra dal titolo “Long live the revolution”, la galleria Wunderkammern di Roma conclude la programmazione 2017. Il filo conduttore della mostra è la ribellione, intesa come sovvertimento di un ordine statico, ed è questo tema il motore del lavoro di tutti gli artisti protagonisti dell'esposizione.

Art revolution è il motto di Paolo Buggiani. Per l’artista toscano, infatti, la rivoluzione è un atto necessario per cambiare una situazione stagnante, è un gesto dirompente che ha come scopo quello di portare progresso.
Le opere esposte in “Long live the revolution” sono connesse tra di loro da uno schema che si ripete con modalità differenti: sono pensate per stupire lo spettatore, sorprenderlo per catturarne l’attenzione fino a condurlo alla riflessione e, in maniera auspicabile, a una sentita e profonda consapevolezza della necessità di un cambiamento.

Gli artisti in mostra
Tomaso Binga è il nome d’arte di Bianca Pucciarelli in Menna, un’artista che ha deciso di cambiare il proprio nome di battesimo in un nome maschile come atto provocatorio, ad indicare gli innumerevoli privilegi che definivano il mondo maschile in un momento in cui le donne erano in gran parte discriminate e i movimenti femministi nascevano.

Paolo Buggiani, nato a Castelfiorentino (Firenze), nel cuore della Toscana, ha trascorso una parte considerevole della sua attività artistica a New York, diventando un artista riconosciuto a livello internazionale per le sue installazioni di sculture infuocate e per la sua attività all'interno del movimento della street art.

Richard Hambleton, chiamato anche “il padrino della street art” insieme ai suoi contemporanei Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, è conosciuto per la serie “Shadowman”, silhouette umane dipinte a grandezza naturale, realizzate dall’artista schizzando vernice nera su centinaia di edifici newyorkesi e pensate per sorprendere i passanti.

Keith Haring è un artista americano che ha iniziato ad avere un grande importanza nel mondo dell’arte sin dai primi anni '80, con i suoi disegni di graffiti fatti nelle metropolitane e sui marciapiedi di New York. Durante tutta la sua carriera, Haring ha dedicato gran parte del suo tempo a progetti pubblici, spesso portatori di importanti messaggi sociali.

Ken Hiratsuka, nato a Shimodate City, in Giappone, vive a New York dal 1982. Guidato dalla sua visione di un’arte che trascende le differenze di nazioni e di lingue, ha iniziato a creare opere caratterizzate da disegni labirintici di infinite variazioni.

Vademecum

Long live the revolution
sabato 2 dicembre, 18.30 – 21.30
Wunderkammern, Via Gabrio Serbelloni 124, Roma
(+39) 06 45435662

Ultima modifica il Lunedì, 20 Novembre 2017 12:02



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