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Giovedì, 14 Dicembre 2017 12:41

Testaccio, ContestRockHair apre il nuovo progetto “Another Place” con il fotografo Antonio Ranesi

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L'iniziativa vedrà dialogare insieme l'arte, la letteratura, la musica, e ogni espressione artistica. “New Mental Landscapes” è il titolo del lavoro del fotografo salernitano presentato il 13 dicembre scorso

Antonio Ranesi Antonio Ranesi

ROMA - E’ stato presentato negli spazi di ContestRockHair in Piazza Santa Maria Liberatrice, 46 a Testaccio, nell’ambito del nuovo progetto culturale Another Place, il lavoro fotografico di Antonio Ranesi dal titolo “New Mental Landscapes”.  

Ranesi, classe 1964, salernitano di nascita ma romano di adozione, è il fotografo dei panorami altri, degli spazi che sovrastano i luoghi oltre la nostra mente. 

Le sue fotografie sono un tentativo di capire cosa leghi davvero una città al cielo che la contiene. Sono un modo per indagare su cosa renda quel cielo unico, aldilà degli ovvi tratti meteorologici legati alla collocazione geografica. Un cielo generico e indeterminato, che si fissa al suo territorio attraverso i frammenti di architettura che vi restano impigliati. C'è quindi un cielo quasi sempre comune, quasi sempre diurno, privo dei momenti spettacolari che ne caratterizzano le transizioni quotidiane. Non ci sono albe, né ci sono tramonti, non ci sono tempeste o nuvole rare. C'è sempre quel che si può vedere in un giorno qualunque, in un momento qualunque, semplicemente alzando lo sguardo.

«Ogni tanto esco a guardare il cielo - spiega l'artista - Quando alzo la testa sono immediatamente solo. Se obbligo l'occhio al mirino della reflex, scompaiono anche i disturbi periferici. Non c'è più nessuno. Roma si fa deserta, tra moltitudini di persone. Spesso mi isolo dal rumore, ascoltando musica, e allora resta soltanto lo sguardo a ricordarmi che sono nella mia città, anche se non ne vedo che alcuni frammenti sospesi. Quasi sempre sospesi nel blu, qualche volta aggrappati alle nuvole. Il cielo sopra Roma diventa solo mio».

Another Place nasce per promuovere dialoghi tra spazi diversi, e sarà realizzato principalmente coinvolgendo in sinergia anche artisti stranieri, invitandoli a esporre le loro opere contemporaneamente sui concetti di ALTERITÀ, DIVERSITÀ E COMUNANZA negli spazi di Roma, Firenze, New York, Miami e Shangai. Un vero e proprio programma ispirato a una concezione espositiva aperta alle diverse esperienze dell’arte, coinvolgendo la dimensione ambientale e quella temporale in uno stretto rapporto tra attività artistica, realtà e vita. 

Ultima modifica il Giovedì, 14 Dicembre 2017 12:55

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