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Giovedì, 31 Maggio 2018 13:42

Galleria Edieuropa di Roma. Carte dal Futurismo ad oggi

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Oltre quaranta opere tra chine, inchiostri, carboncini, tempere, olii, acquarelli e gouache di artisti quali Accardi, Afro, Alviani,  Angeli, Biggi, Boccioni, Bonalumi,  Cagli, Cotani, Depero, Dottori e molti altri ancora

ROMA - Mercoledì 6 giugno 2018 inaugura alla Galleria Edieuropa di Roma la mostra “CARTE - DAL FUTURISMO AD OGGI”.  In esposizione oltre quaranta opere tra chine, inchiostri, carboncini, tempere, olii, acquarelli e gouache di artisti attivi dal Futurismo ad oggi.  La mostra intende esaltare il supporto per eccellenza dell’arte, la carta, depositaria  delle tracce e dell’azione dell’artista.

“La carta - come spiega la prof.ssa  Daniela Fonti - è da sempre la partner ideale dei pittori, una compagna discreta riccadi intelligenza e di temperamento”. E' inoltre luogo della memoria per molti degli artisti presenti in mostra: Accardi, Afro, Alviani,  Angeli, Biggi, Boccioni, Bonalumi,  Cagli, Cotani, Depero, Dottori, Franchina, Lorenzetti, Pascali, Perilli, Russolo, Sadun, Sanfilippo, Scialoja, Severini, Sironi, Strazza, Turcato, Uncini, Veronesi, Verna, esponenti dei principali movimenti artistici del ‘900 italiano, cui si aggiungono gli internazionali - tra tutti Tàpies - ed i contemporanei Almagno, Bros, Capitano, Faggi, Giuli, Murasecchi, Porfidia, Porcari, Raciti, Scolamiero.

Come sottolineato sempre da Daniela  Fontinel 1992 – in occasione della prima mostra dedicata alle “Carte” ed organizzata in galleria nella storica sede di via del Corso - , la carta “la si può scoprire nelle compatte stesure di tempera, come fa Carla Accardi, che da sempre la utilizza come il luogo privilegiato dove i segni scoprono la legge sapiente dell’aggregazione, sperimentando i tempi lunghi dell’affioramento e della scomparsasi(…); la si può affrontare con le sciabolate del pastello che nelle opere di Verna, costruiscono una materia spessa e densa che si può raschiare se fosse pittura, lasciando emergere la parte più segreta del suo lavoro, i suoi fantasmi, (…). La si può piegare, come fa Strazza, lasciando poi alle stesure impalpabili della tempera, alle impronte della grafite sui solchi sottili il compito di annotare la storia dell’emozione che si concentra in un gesto, con la stessa discrezione, lo stesso stupore magico dei graffiti preistorici”(…);  “lo  schermo  diafano  nelle  sapienti  increspature  della  materia,  è  luogo  dell’inconscio, schermo proiettivo del proprio rapporto con la realtà, la carta è da sempre per Perilli la materia primaria dalla quale far emergere l’immagine”.

Ecco dunque che la carta cambia e muta il suo valore per chi vi agisce e per chi la scruta, ma c’è qualcosa di eterno, immutabile ed incorruttibile nella carta, ed è il ruolo che da sempre le viene attribuito, quello di “raccogliere e distillare gli umori fantastici e ironici dell’artista, organizzandoli in un racconto intrigante che incatena il riguardante ai tempi lunghi della percezione”.

La mostra resterà aperta fino a venerdì 27 luglio 2018.

Vademecum

Galleria edieuropa QUI arte contemporanea
Piazza Cenci 56, Roma
06 64760172
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.galleriaedieuropa.it
Orario: dalle 11.30 alle 19.00
Chiuso sabato e festivi

 

Ultima modifica il Giovedì, 31 Maggio 2018 13:52



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