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Mercoledì, 27 Marzo 2019 15:17

La terza volta di Emilio Tadini alla Fondazione Marconi di Milano. Foto

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"Emilio Tadini 1967-1972, Davanti agli occhi, dietro lo sguardo" è la mostra aperta al pubblico dal 28 marzo al 28 giugno 2019. L’esposizione arriva dopo le precedenti "Emilio Tadini 1960-1985. L’occhio della pittura" del 2007 e "Emilio Tadini 1985-1997. I profughi, i filosofi, la città, la notte" del 2012

Emilio Tadini ritratto nel cortile dello Studio Marconi in occasione della mostra “Viaggio in Italia”, ottobre 1971  Fotografia di Enrico Cattaneo Emilio Tadini ritratto nel cortile dello Studio Marconi in occasione della mostra “Viaggio in Italia”, ottobre 1971 Fotografia di Enrico Cattaneo

MILANO - Considerato fin dagli anni Sessanta uno tra i personaggi più originali del dibattito culturale del secondo dopoguerra italiano, Emilio Tadini sviluppa il proprio lavoro pittorico per grandi cicli. Un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari, onirici, personaggi e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravità sono totalmente annullate, caratterizza le sue opere. Si tratta di immagini che sembrano emergere da un procedimento freudiano di relazioni e associazioni e dove le situazioni “reali” raffigurate sono immerse nell’atmosfera allucinata del sogno, in un clima appunto surrealista-metafisico.

Il procedimento di Tadini,  più che sulla prima immagine del quadro, sulla serie: da un’immagine ne scaturiscono altre, modificandola e alterandola.

Punto di partenza per l’artista è la Pop Art. Non sono tuttavia le aggressive manifestazioni tipiche del pop americano a interessarlo, bensì le varianti più introspettive e personali, a volte intellettuali, politiche e critiche, del pop britannico. 

La mostra milanese, oltre a un corpus di quadri, presenta anche una selezione di disegni e opere grafiche a testimonianza del fatto che Tadini ha sempre affiancato nei suoi “racconti per immagini” tela e carta, pittura e disegno.

Obiettivo del progetto espositivo è  dunque ricostruire la figura di un artista totale (pittore, disegnatore, intellettuale, scrittore e poeta) colto e profondo, anche alla luce del particolare rapporto con Giorgio Marconi, gallerista, collezionista e soprattutto amico di Tadini.

Vademecum

Fondazione Marconi                         
Via Tadino 15 - 20124 Milano
T. +39 02 29 419 232
F. +39 02 29 417 278
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Ultima modifica il Mercoledì, 27 Marzo 2019 15:45


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