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Giovedì, 28 Novembre 2019 10:38

Uffizi. Franceschini, necessario portare a compimento la Loggia di Isozaki

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Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt: "Felicissimo per le parole del ministro Franceschini. La Loggia può essere completata in poco tempo, senza alcun intralcio ai lavori di ampliamento dei Nuovi Uffizi. Il sindaco Nardella: Basta con le opere 'non finite' della città"

FIRENZE -Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in occasione dell'inaugurazione della seconda edizione di Ro-Me Museum Exhibition, in programma alla Nuova Fiera di Roma fino al 29 novembre, ha parlato anche degli Uffizi, sostenendo la necessità di portare a termine la Loggia di Isozaki. Si tratta di un progetto dell'architetto Arata Isozaki vincitore di un Concorso internazionale del 1999, insieme al suo partner milanese, Andrea Maffei. Da allora gli architetti italiani sostengono la realizzazione dell'opera, che ha invece incontrato una serie di ostacoli e critiche.

"Gli Uffizi hanno unito il Corridoio Vasariano a Palazzo Pitti ed è stato aperto il collegamento con Palazzo Vecchio che è del Comune. Li c'è un problema di valorizzazione e dell'uso di un museo importantissimo, che mette insieme più collezioni, pieno di potenzialità".  Ha affermato Franceschini -  Per quanto riguarda la Loggia di Isozaki "stiamo parlando con il sindaco, il progetto non era finanziato. Personalmente credo che vada portato a compimento". 

Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, attualmente a Hong Kong per la lezione inaugurale della seconda edizione dell'International Museum Summit con i direttori dei più importanti musei di tutto il mondo, ha affermato:  "Sono felicissimo delle parole positive del ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, che ha spiegato di ritenere giusto portare a compimento i lavori dei Nuovi Uffizi realizzando la Loggia di Andrea Maffei e Arata Isozaki agli Uffizi. Sono assolutamente della stessa opinione: e aggiungo che la Loggia può essere completata in poco tempo, senza alcun intralcio ai lavori di ampliamento dei Nuovi Uffizi, rispetto ai quali l'intervento di realizzazione verrebbe effettuato in parallelo”. 

"Quella della Loggia è una bella notizia - ha aggiunto Schmidt - spero di sia possibile mettersi presto al lavoro per la Loggia. Ho già incontrato il Maestro Arata Isozaki a Tokyo, e ci tornerò presto volentieri. Con un rapido avvio dei lavori, in pochissimi anni, entro il 2024 tutti gli interventi architettonici in corso nel museo potranno finalmente essere completati".

Soddisfatto anche il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Condivido e apprezzo la dichiarazione del ministro Dario Franceschini. - Ha detto - Firenze sta vivendo una grande trasformazione, come mai negli ultimi 50 anni. Questo ha riguardato anche l'arte e l'architettura della città. Basta con le opere 'non finite' della città, a partire da quelle progettate da architetti apprezzati in tutto il mondo come Foster e Isozaki”. "Ne ho parlato col ministro Franceschini e col direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt - ha aggiunto  il sindaco - e a questo punto i tempi sono maturi per realizzare la nuova loggia degli Uffizi e chiudere una telenovela che va avanti da oltre 20 anni e che in una qualunque grande capitale culturale del mondo non si sarebbe mai aperta. Tra la città che ha paura del nuovo e la città che si apre alla contemporaneità io preferisco sempre la seconda"

Infine  Duilio Senesi, presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze, ha commentato: "È ora di dare finalmente seguito all'esito del concorso datato ormai 1999 che aveva per oggetto la realizzazione della nuova uscita degli Uffizi, un concorso che ha avuto un legittimo vincitore, l'architetto Arata Isozaki, decretato da una giuria qualificata. Come abbiamo più volte sottolineato, lo strumento del concorso è e deve essere il motore di rigenerazione urbana, e la corretta conclusione di questa annosa questione può rappresentare il simbolo di un rinnovato slancio verso il futuro. Firenze non deve avere paura delle sfide e dei segni della contemporaneità". 


Ultima modifica il Giovedì, 28 Novembre 2019 10:56


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