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Mercoledì, 23 Settembre 2020 18:36

Convenzione di Faro, ok della Camera

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Franceschini: “la ratifica della convenzione riconosce finalmente  il patrimonio culturale come fattore cruciale per la crescita sostenibile, lo sviluppo umano e la qualità della vita e introduce il diritto al patrimonio culturale”

ROMA - L'aula della Camera ha approvato in via definitiva il ddl di ratifica della Convenzione di Faro, dopo l’ok del Senato. I voti favorevoli sono stati 237, 119 i no e 59 gli astenuti. Tra i contrari all’approvazione del testo c’è  la Lega che ha esposto manifesti raffiguranti i Bronzi di Riace e altri celebri capolavori accompagnati dallo slogan “#nulladanascondere No alla Convenzione di Faro”.

La Convenzione di Faro

La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa è stata siglata  il 27 ottobre del 2005 a Faro, in Portogallo. Il testo si compone di cinque parti, in cui vengono definiti obiettivi, responsabilità e modalità di cooperazione tra i vari Stati. Si tratta di un testo importante che rinnova il concetto di patrimonio culturale con il più innovativo di "eredità-patrimonio culturale", ovvero  "un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione”. 

La Convenzione è dunque il frutto delle aspirazioni dei singoli Stati per riformare il sistema culturale, in particolar modo incentivando l’innovazione e favorendo la partecipazione pubblica. La Convenzione è stata sottoscritta dall'Italia nel 2013 ma per la sua ratifica serviva ancora l’approvazione del Senato e della Camera.  Oggi dunque l’Italia si unisce ad altri 39 paesi che avevano già aderito alla Convenzione. 

I commenti 

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha così commentato: “La ratifica della convenzione di Faro segna un momento fondamentale per il nostro ordinamento che riconosce, finalmente, il patrimonio culturale come fattore cruciale per la crescita sostenibile, lo sviluppo umano e la qualità della vita e introduce il diritto al patrimonio culturale”

"Grande soddisfazione per la ratifica della Convenzione di Faro che riconosce il valore universale del patrimonio culturale, il ruolo dei cittadini e delle comunita' locali, la cooperazione internazionale e il dialogo tra le culture per la salvaguardia del patrimonio culturale”- Scrive su Twitter la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni. 

"Abbiamo finalmente ratificato la Convenzione di Faro - ha commentato la sottosegretaria al Mibact, Anna Laura Orrico -   con la quale l’Italia fa un importante salto di qualità nella concezione di patrimonio culturale e nella definizione del rapporto tra patrimonio e società. Puntare sulla cultura e oggi più che mai fondamentale”. 

Tra i contrari alla ratifica figura Vittorio Sgarbi che afferma: “la cultura è libera e profondamente provocatoria. Non capisco quale sia il senso di questa Convenzione. Se si pongono limiti alla creatività si fa saltare tutto, anche la Commedia di Dante. Questa Convenzione è stata scritta da persone senza cultura, senza pensiero, senza identità, senza rispetto della creatività e della civiltà artistica”. 

Tra gli esponenti del mondo culturale, Valentino Nizzo, direttore del Museo etrusco di Villa Giulia, ha affermato: “La ratifica è solo un atto formale che aspettavamo ma i valori di Faro sono a portata di mano e tutti li possono perseguire perché riguardano semplicemente la volontà di coinvolgere i cittadini come persone attivamente coinvolte nella promozione e valorizzazione del patrimonio: questo non significa volontariato ma significa inserire all’interno del proprio sistema di valori il patrimonio o una parte del patrimonio nella quale ci si identifica”.

La ratifica, ha affermato Federculture "permetterà anche nel nostro Paese una più diffusa a consapevole attuazione dei principi stessi della Convenzione, pilastri fondamentali per la partecipazione attiva dei cittadini alle politiche culturali, per l’esercizio di diritti individuali connessi allo sviluppo del patrimonio culturale e per la promozione della diversità culturale".

IL TESTO DELLA CONVENZIONE 

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Settembre 2020 18:46


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