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Sabato, 07 Gennaio 2017 16:31

Mibact. Un 2016 da record per i musei nazionali

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Franceschini: “I luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, queste risorse preziose torneranno interamente ai musei secondo un sistema che premia le migliori gestioni e al contempo garantisce le piccole realtà”

ROMA - Sono stati comunicati dal Mibact i dati relativi ai visitatori nei musei nazionali, che per il terzo anno consecutivo registrano un netto incremento di presenze, in controtendenza con i musei europei, come ha sottolineato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini. 

In una nota il ministero riferisce :“I dati del 2016 decretano un nuovo record per i musei italiani. I 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, con un incremento rispettivamente del 4% e del 12% rispetto al 2015 che corrispondono a 1,2milioni di visitatori in più e a maggiori incassi per 18,5 milioni di euro”.  Spiega Franceschini: “Queste risorse preziose torneranno interamente ai musei secondo un sistema che premia le migliori gestioni e al contempo garantisce le piccole realtà. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per i musei statali  che da 38 milioni di biglietti nel 2013 sono passati a 44,5 milioni nel 2016: 6 milioni di visitatori in più in un triennio che rappresentano un incremento del 15% nel periodo considerato e hanno portato a un aumento degli incassi pari a 45 milioni. Una crescita nella quale il Sud gioca un ruolo importante, con la Campania anche nel 2016 stabilmente al secondo posto nella classifica delle regioni con maggior numero di visitatori grazie agli oltre 8 milioni di ingressi registrati, un aumento del 14,2% sul 2015. La parte del leone - fa notare ancora Franceschini - la gioca senza dubbio il nostro patrimonio archeologico, se si considera che solo fra Colosseo, Foro Romano, Palatino. Museo Archeologico di Napoli, parco archeologico di Paestum e Scavi di Pompei nell'anno appena trascorso sono stati emessi circa 11 milioni di biglietti. Ma anche i musei hanno un ruolo importante, dal momento che circa la metà degli ingressi è concentrata nei musei autonomi". "Tutti dati positivi - sottolinea Franceschini - che collocano l'Italia in netta controtendenza rispetto al contesto europeo dove invece si registra anche nel 2016 un calo dei visitatori nei musei, come dimostrano i dati che stanno uscendo in questi giorni”. Insomma un 2016 da record per i musei italiani con Lazio, Campania e Toscana in testa, per maggior numero di visitatori nei musei, seguite da Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. 

Tra i musei con gli incrementi più marcati figurano diverse realtà rilanciate dalle nuove direzioni autonome (musei autonomi e Poli Museali regionali) e interessate da crescite sostenute dei flussi del turismo culturale come in Piemonte, Campania o Lombardia che con Mantova ha ospitato la Capitale Italiana della Cultura 2016: La Venaria Reale (+71% di visitatori), il Museo di Palazzo Ducale a Mantova (+51% di ingressi), la Reggia di Caserta (+37% di visitatori), il Museo di Capodimonte e il Museo di Castel Sant'Elmo a Napoli (entrambi con un +33% di pubblico), il Castello di Racconigi (+32% di ingressi), il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (+28% di visitatori); il Parco archeologico di Paestum (+27% di visitatori); il Museo Egizio di Torino (+20% di pubblico), il castello Scaligero di Sirmione (+20% di ingressi), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+18% di pubblico) e il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo di Roma (+18% di visitatori).

Franceschini fa inoltre notare come un ruolo importante sia stato giocato dalla presenza del digitale dei musei statali sulla rete, grazie all'apertura di profili ufficiali degli istituti autonomi nei diversi social network e all'intensificazione delle campagne di comunicazione on line del ministero. Nel complesso, nel 2016, si registrano miglioramenti nel posizionamento digitale dei musei grazie al restyling di alcuni siti web e a un uso dei social network più consapevole e attivo con l'adesione e l'apertura di nuovi canali. 

Anche "Domeniche gratuite al Museo" è stata una iniziativa che ha permesso agli italiani di avvicinarsi all’arte e alla cultura, diventando in tre anni una consuetudine per famiglie e turisti. I dati infatti mostrano che dalla prima edizione del luglio del 2014 le presenze sono sostanzialmente raddoppiate ed ormai si attestano sui 250/300mila visitatori per ogni edizione, con picchi significativi, come quello della prima domenica di aprile del 2016 con 376mila presenze. Cifre importanti e ancora più significative - evidenzia il ministero - se si considerano anche i visitatori dei Musei civici che aderiscono all'iniziativa.

 Tutti i numeri dei musei statali italiani sono scaricabili su www.beniculturali.it

 

Ultima modifica il Sabato, 07 Gennaio 2017 16:52


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