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Venerdì, 12 Maggio 2017 16:09

Venezia. 57esima edizione della Biennale internazionale d’Arte. Franceschini inaugura il Padiglione Italia

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il ministro: "L’Italia ha ereditato dai secoli passati uno straordinario patrimonio culturale, ma esserne orgogliosi non significa rinunciare all’ambizione di produrre nuova arte, di sperimentare e valorizzare i talenti e la creatività del nostro tempo” 

VENEZIA - È stato inaugurato alle Tese delle Vergini dell’Arsenale, il Padiglione Italia, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e del presidente della Biennale di Venezia, Paola Baratta.

"Il mondo magico" questo il titolo suggestivo del Padiglione, curato da Cecilia Alemani, che rimette la creatività al centro dell’Arsenale attraverso il lavoro di tre artisti: Roberto Cuoghi, Giorgio Andreotta Calò e Adelita Husni-Bey. La scelta di invitare un numero ridotto di artisti rispetto al passato, risponde all’esigenza di allineare il Padiglione Italia agli altri padiglioni nazionali presenti in Biennale, con l’obiettivo non tanto di organizzare una panoramica esaustiva su tutta l’arte italiana, quanto piuttosto di dare agli artisti selezionati spazio, tempo e risorse per presentare un grande progetto ambizioso, che costituisca un’occasione imperdibile nella loro carriera e che possa offrire al pubblico un'opportunità di immergersi nel loro mondo. 

“Il mondo magico” prende ispirazione dall’omonimo libro dell’antropologo napoletano Ernesto de Martino (1908-65), pubblicato subito dopo la seconda guerra mondiale e dedicato allo studio della magia come strumento attraverso il quale varie culture e popolazioni reagiscono a situazioni di crisi e all’incapacità di comprendere e dare forma al mondo. 

"Il lavoro di Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey propone una rinnovata fiducia nel potere trasformativo dell’immaginazione – spiega la Curatrice Cecilia Alemani –. Questi tre artisti condividono una visione dell’arte come creazione di universi paralleli in cui si mescolano cosmologie individuali e utopie collettive. Attraverso molteplici riferimenti al magico, al fantastico e al favolistico, Andreotta Calò, Cuoghi e Husni-Bey creano strumenti attraverso cui abitare il mondo in tutta la sua ricchezza e molteplicità. Nelle loro opere la realtà è reinventata ora con la fantasia e il gioco, ora con la poesia e l’immaginazione: il loro è un racconto intessuto di miti, rituali, credenze e fiabe. In questi riferimenti i tre artisti invitati cercano non una via di fuga nelle profondità dell’irrazionale, ma un mezzo cognitivo con cui affrontare e ricostruire la realtà.”  

Durante la visita il ministro Franceschini ha espresso il suo apprezzamento per questa 57esima edizione della Biennale internazionale d’Arte che, ha detto: "avrà grandi numeri e di cui l’Italia deve essere sempre più orgogliosa"."L’Italia - ha aggiunto il ministro - per troppo tempo ha immaginato che il suo ruolo dovesse essere solo quello di conservare e tutelare il patrimonio culturale e artistico ereditato dal passato e non ha investito nella valorizzazione dell’arte contemporanea. Eppure il nostro Paese è pieno di grandissimi maestri: ne abbiamo avuto la prova oggi". Molto apprezzato l’allestimento perché valorizza e fa vivere l’opera a fianco degli spazi storici dell’Arsenale, esaltandone il contrasto e trasformando l’architettura del padiglione "nell’immagine di un miraggio apocalittico e sublime”.

Il ministro inoltre, rispondendo a una domanda relativa alle acquisizioni da parte dello Stato di espressioni d’arte contemporanea, ha risposto: ”Mi sto battendo perché crescano i fondi per le acquisizioni”. Tre, secondo Franceschini, le strade per crescere in questo settore: "Più risorse, vantaggi fiscali, donazioni. E devo dire che sta crescendo il numero delle donazioni". Franceschini infine si è soffermato sul problema dell'afflusso di visitatori a Venezia. "Sono contrario al ticket a pagamento per Venezia, ma le città d'arte come questa hanno bisogno di un regolatore delle presenze, soprattutto nelle zone più affollate come San Marco".

Nell'ambito della mostra Il mondo magico verrà realizzato un programma di attività educative rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, che si articolerà in un ciclo di appuntamenti curati da Cecilia Alemani e Marta Papini.  

Ultima modifica il Venerdì, 12 Maggio 2017 16:24

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