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Lunedì, 10 Luglio 2017 16:38

Salgono a 53 i siti italiani iscritti nel patrimonio Unesco

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Franceschini:  “Un importante risultato che conferma il forte e pluriennale impegno dell'Italia nell'attuazione della Convenzione del Patrimonio mondiale Unesco"

CRACOVIA - Con la decisione presa durante la 41esima sessione del Comitato del Patrimonio mondiale, in corso a Cracovia, dal 2 al 12 luglio 2017, i siti italiani iscritti nella lista salgono a 53. L'Italia detiene dunque il primato, come ha rimarcato anche il  ministro dei Beni culturali e turismo Dario Franceschini.

Sono state riconosciute patrimonio delle Nazioni Unite le antiche faggete, che si estendono per una superficie di 2.127 ettari sugli Appennini fra Lazio, Abruzzo e Molise e le Opere di difesa veneziane, strutture realizzate dalla Repubblica Veneziana in un periodo compreso tra il  XVI e XVII secolo, presenti a Bergamo, Palmanova, Peschiera del Garda per l'Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro.

Il ministro dei Beni culturali e turismo Dario Franceschini, ha così commentato: “Un importante risultato che conferma il forte e pluriennale impegno dell'Italia nell'attuazione della Convenzione del Patrimonio mondiale Unesco. Un'opera preziosa che consente al nostro Paese di mantenere il primato del numero di siti iscritti alla Lista e di esercitare un notevole ruolo nella diplomazia culturale nel contesto internazionale”. 

Ultima modifica il Lunedì, 10 Luglio 2017 16:42

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