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Mercoledì, 19 Settembre 2018 11:11

“Abolirei la storia dell’arte”. Bonisoli: è una “fakenews”

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Il ministro dei Beni culturali scrive un post di smentita sul suo profilo ufficiale di Facebook, in riferimento alla sua dichiarazione sul desiderio di abolizione della storia dell’arte nelle scuole: “si tratta di una battuta al termine di una riunione di circa tre ore” 

ROMA -  Abolirei la storia dell’arte”, questa la battuta incriminata di Alberto Bonisoli, che ha scatenato non poche polemiche. La notizia di questa dichiarazione è stata riportata dapprima sul quotidiano “Il Secolo XIX” e a seguire anche su altri. 

Il quotidiano di Genova, città in cui si è svolta nei giorni scorsi una riunione convocata dal ministro con tutti i soprintendenti italiani, scriveva nell’articolo del 17 settembre: «”Anche io abolirei Storia dell’Arte. Al liceo era una pena”. Seppur pronunciate in maniera scherzosa e in contesto di addetti ai lavori, le parole del ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, trasmesse in streaming sul canale del Mibac e ancora in rete su YouTube, stanno creando un certo scompiglio nel mondo degli storici dell’arte».

In merito alla questione si era pronunciata anche l’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte), la cui presidente Irene Baldriga affermava: “Risulta quantomeno bizzarro il fatto che – nel frattempo – la sua stessa maggioranza abbia rilanciato la proposta di una legge che concretizzi il potenziamento della storia dell’arte nella scuola”.

Per cercare di smorzare le polemiche, Bonisoli è voluto intervenire, lasciando un commento e una spiegazione sul suo profilo ufficiale di Facebook, dove si legge: Un articolo de 'Il Secolo XIX' di oggi titola così: ‘Bonisoli: abolirei storia dell’arte’. Lo dico subito: è una #fakenews. E, in più, chi ha informato la giornalista del quotidiano genovese evidentemente non aveva ascoltato tutto, perché altrimenti avrebbe scritto che avrei voluto abolire anche la chimica” - stigmatizza il ministro.

“Queste battute - continua il post - sono arrivate al termine di una riunione di circa tre ore con tutti i soprintendenti italiani che avevo convocato a inizio settembre. E ho sdrammatizzato, verso la fine, quando eravamo tutti un po’ stanchi, con una battuta, come si evince chiaramente dal video di quella riunione che vi posto qui sotto”. “Credo che gli insegnanti di storia dell'arte (e quelli di chimica), a cui è sempre andata, sin dal liceo, la mia stima, - aggiunge Bonisoli - siano dotati di senso dell'ironia per cui se vedranno il video capiranno che non ho neanche la necessità di scusarmi con loro”.

E conclude: “Mi chiedo però perché, di una riunione di tre ore, l’unica cosa che emerge è una battuta e non le decine di problematiche trattate da una riunione fondamentale per le decisioni che dovremo prendere in futuro per migliorare la fruizione della cultura in Italia”. 

Infine Bonisoli posta il video della riunione, in realtà riportato anche dal “Il Secolo XIX” nel suo articolo. https://streamable.com/s/cq6yh/wvffif

 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Settembre 2018 11:27



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