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Mercoledì, 26 Giugno 2019 14:58

Mibac. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e le perplessità sulla Riforma

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Come coordinatore dei sindaci metropolitani, Nardella ha affermato che invierà una lettera al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, per chiedere la sospensione della riforma giudicata “sbagliata nel merito  e nel metodo”. La risposta del Ministro

Alberto Bonisoli e Dario Nardella Alberto Bonisoli e Dario Nardella

FIRENZE - Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, si dice molto perplesso rispetto alla Riforma del Mibac varata  dal ministro Alberto Bonisoli “che non è stata minimamente discussa con nessuno dei sindaci delle  città d'arte italiane”. 

Nardella la definisce  “sbagliata nel merito  e nel metodo”. Per questo motivo, come coordinatore dei sindaci  metropolitani, Nardella ha detto che invierà a Bonisoli una lettera con la quale viene richiesto lo stop della riforma. 

“Non concordo con il declassamento della Galleria  dell'Accademia di Firenze: stiamo parlando di un'eccellenza mondiale,  qui il museo dell'Accademia tutela e valorizza dei veri e propri  patrimoni internazionali come per esempio il David di Michelangelo. - Ha rimarcato il primo cittadino di Firenze - Non è giusto che sia declassato anche perché l'autonomia  dell'Accademia ha portato risultati positivi, quindi non ne capirei le regioni. Così come non è giusto indebolire l'autonomia degli altri  musei statali sia per quanto riguarda i prestiti sia per quanto  riguarda le autorizzazioni".    "Io non faccio una critica ideologica aprioristica, io chiedo di poter discutere - ha continuato  Nardella - Da sindaco ho sempre ascoltato  tutti, anche le opposizioni, sono sempre aperto al confronto. Trovo  che un ministro della Repubblica che ha il compito di tutelare il  patrimonio culturale, se ritiene che la cultura sia di tutti, allora  ritengo che abbia il dovere di ascoltare i sindaci di città importanti che hanno importanti musei statali e immensi patrimoni culturali". 

Bonisoli, presente a Firenze per un incontro legato proprio al declassamento della Galleria dell’Accademia, rispondendo alle critiche di Nardella, ha dichiarato: "La riforma va avanti, alcune reazioni sono state alla leggera perché prima di parlare occorre documentarsi. Quello che è stato fatto fino ad adesso sono alcuni provvedimenti normativi, a cui ne seguiranno altri, e secondo me la valutazione che deve esser fatta, dovrà esser fatta complessivamente”

Bonisoli ha poi aggiunto: "La riforma  prende spunto da un paio di aspetti che riguardano l'attività del ministero di cui sono responsabile. Come prima cosa ho sentito tutte le parti coinvolte all'interno del ministero che mi hanno segnalato le criticità. La prima -  ha spiegato -  è la difficoltà a spendere: Il ministero non riesce a spendere, non abbiamo abbastanza personale amministrativo, facciamo troppi assegnamenti diretti e non c’è una gestione centralizzata delle grandi gare e quando ci capitano dobbiamo darle ad Invitalia". "Vogliamo avere una direzione generale che si occupi di questo" - ha aggiunto Bonisoli specificando -  "l'organico sarà aumentato: saranno messi a bando 1.250 adesso e alcune migliaia ad autunno, perché con le persone che abbiamo adesso non si va lontano".

Bonisoli ha poi annunciato che "la Galleria dell'Accademia verrà messa insieme alle Gallerie degli Uffizi: delle due direzioni se ne  farà una sola e l'Accademia manterrà l'autonomia di tipo scientifico. Ci sarà un comitato scientifico che si occuperà  specificatamente dell'Accademia e ci sarà una regia generale che si  occuperà degli Uffizi e dell'Accademia".   Il ministro ha concluso:"Avremo un posto da direttore, dobbiamo trovare un direttore per  questo lavoro", non ha però lasciato trapelare se il nuovo museo potrebbe essere affidato proprio all'attuale  direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. 

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Giugno 2019 15:14
Redazione

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