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Venerdì, 12 Luglio 2019 17:42

Mibac, parte il piano di digitalizzazione del patrimonio culturale del Sud Italia

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Il piano interessa le regioni del PON "Cultura e Sviluppo": Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il Sottosegretario Vacca: "Puntiamo a impegnare fondi comunitari, fino a 51 milioni di euro, come leva di sviluppo territoriale e come sostegno alla nascita di imprenditorialità e nuova occupazione"

Gianluca Vacca Gianluca Vacca

ROMA - Prende il via un g grande piano di digitalizzazione del patrimonio culturale nelle regioni del PON ‘Cultura e Sviluppo’, cioè Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. A comunicarlo una nota del Sottosegretario Mibac Gianluca Vacca, titolare della delega agli interventi per la digitalizzazione e l’innovazione dei beni culturali.  “Oggi  afferma Vacca – abbiamo inviato una circolare alle strutture centrali e periferiche del Ministero per individuare i fabbisogni di digitalizzazione e raccogliere proposte progettuali che possano poi essere finanziate mediante bandi di gara rivolti, tra l’altro, al tessuto imprenditoriale e al mondo dell’Università e della ricerca”.

“L’obiettivo  - spiega la nota - è realizzare interventi che migliorino la fruizione dei luoghi della cultura e ne favoriscano la divulgazione della conoscenza”. 

In particolare, i progetti dovranno riguardare: 

- la realizzazione, attraverso tecnologie digitali, di piattaforme conoscitive ed informative legate agli attrattori, di aree di condivisione web oriented, di applicazioni di realtà virtuale, 3D e gaming, di forme innovative di linguaggio; 

- la creazione di archivi digitali che favoriscano la maggiore e più estesa conoscenza e accessibilità del patrimonio culturale; 

- la definizione e applicazione di modalità e strumenti innovativi riguardanti i servizi di accoglienza e di supporto alla fruizione; 

- l’individuazione di forme e strumenti innovativi di gestione integrata delle attività rivolte agli utenti, quali per esempio card per servizi integrati o in rete, sistemi di bigliettazione integrata, servizi di informazione integrata. 

“Insomma -  conclude Vacca – gli spazi di intervento sono davvero ampi, si può fare molto. Lanciamo una sfida importante perché la digitalizzazione del nostro straordinario patrimonio è allo stesso tempo una grande opportunità e una stringente necessità, tanto più per regioni ricche di storia, di arte, di cultura, di bellezza ma non sempre in grado di sfruttare in pieno il loro enorme potenziale”. 

 

Ultima modifica il Venerdì, 12 Luglio 2019 17:55


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