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Venerdì, 16 Agosto 2019 13:04

Crisi di governo. Bonisoli, provvedimenti e assunzioni Mibac a rischio

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Il ministro, in un video postato su Facebook a corredo di una dichiarazione, entra nel merito dei possibili effetti che la crisi potrebbe avere sull’operato del Ministero

ROMA - Cosa accadrà nei Beni culturali a seguito della crisi di governo aperta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini? A cercare di fare il punto della situazione è il titolare del Ministero dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, in un video postato su Facebook a corredo di una dichiarazione: Nuove assunzioni, piú formazione, aumenti delle retribuzioni e della possibilità di fare carriera all'interno dell'amministrazione. Ecco i provvedimenti ‘a rischio’, al Ministero per i beni e attività culturali a causa della crisi voluta dalla Lega”. Questo quanto scrive Bonisoli, spiegando poi:  “C’è una cosa che mi da un po' fastidio di quello che sta succedendo  in questi ultimi giorni e cioè che la Lega abbia ritirato il sostegno  a questo governo adducendo il pretesto che tanto noi non avremmo più  prodotto atti di amministrazione, che eravamo impantanati in un 'no'  perenne e quant'altro, questo non è vero”.  “Non solo  - sottolinea il ministro - non è mai accaduto ma non sarebbe nemmeno accaduto  perché noi anzi abbiamo pronta tutta una serie di atti, di  provvedimenti, di iniziative".      "Ad esempio nel caso di questo ministero con un investimento  importante nel personale di questo ministero che si sarebbe dovuto  realizzare nelle prossime settimane e che a questo punto è a rischio"."Nel concreto - specifica Bonisoli - noi abbiamo pronto un concorso ad  ottobre per circa tremila persone, un concorso per ventotto dirigenti  sempre ad ottobre, mille assunzioni di funzionari a dicembre e  duecentocinquanta persone che dovrebbero transitare dai centri per  l'impiego a questo ministero". 

"Queste iniziative in un nuovo governo sarebbero a  rischio.  Ma non solo - continua Bonisoli -  nella Finanziaria noi avevamo già pronte alcune  norme che riguardano specificatamente l'investimento nel personale di  questo ministero - entra nel dettaglio il titolare del Mibac - trenta  dirigenti di seconda fascia in più a partire dal 2020; l'incremento  del Fondo delle risorse decentrate, l'ex Fua, utilizzando il cinque  per cento dei ricavi di tutti i musei statali che a questo punto  andrebbero a beneficio di tutti i dipendenti del ministero. Stiamo  parlando di un investimento di più di dieci milioni di euro".  "La maggiorazione dell'indennità di amministrazione per questo  ministero, che è la più bassa per tutta la Pubblica amministrazione. L'aumento dell'indennità di amministrazione per i dipendenti del  ministero dei Beni e delle Attività Culturali che verrebbe equiparata  a quella del ministero della Giustizia". - Aggiunge ancora il ministro - "Alcune  risorse da investire per la formazione del personale ed infine la  progressione verticale di carriera dalla seconda alla terza area con  lo scorrimento totale delle graduatorie degli idonei del 2010, sono il resto dei funzionari cui non siamo riusciti a dare una risposta l'anno scorso.Tutte queste iniziative, volte alla soluzione dei problemi di questo  ministero, con un nuovo governo o con quello che accadrà sono a  rischio e questo è un danno per il Paese, per il ministero e per la  cultura italiana" -  conclude Bonisoli.      

 

Ultima modifica il Venerdì, 16 Agosto 2019 13:11


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