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Lunedì, 02 Settembre 2019 12:09

Mibac. Vacca, il nuovo governo porti avanti la digitalizzazione del patrimonio culturale

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Il sottosegretario ai Beni  Culturali scrive in un post:  "L'innovazione tecnologica mette a  disposizione nuovi strumenti in grado di assicurare una maggiore  tutela e una migliore valorizzazione del nostro patrimonio. Non cavalcare questa rivoluzione sarebbe un grave errore”

ROMA -   "Digitalizzare fa bene, anche al mondo  complesso e variegato dei beni culturali”. Ad affermarlo in un post è il  sottosegretario ai Beni  Culturali, Gianluca Vacca, che scrive:  "L'innovazione tecnologica mette  continuamente a  disposizione nuovi strumenti in grado di assicurare una maggiore  tutela e una migliore valorizzazione del nostro patrimonio, di  favorirne una più ampia conoscenza attraverso forme di fruizione e  canali di accesso innovativi, di conservare una memoria precisa di  tesori spesso estremamente fragili, a beneficio delle generazioni che  verranno. Non cavalcare questa rivoluzione sarebbe un grave errore. - Sottolinea Vacca -  Si tratta piuttosto di governarla, ed è quello che abbiamo voluto fare al Mibac avviando un confronto aperto e costruttivo con l'universo  digitale". 

“Oggi la digitalizzazione permette la visita di un  museo o di un sito archeologico anche a migliaia di chilometri di  distanza, da computer, tablet o smartphone, con la disponibilità in  tempo reale di informazioni elaborate dagli archivi storici” - scrive il sottosegretario -   "La diagnostica per immagini - dunque Tac, risonanze magnetiche,  ecografie - consente di esplorare a fondo le opere d'arte fornendo  informazioni preziosissime e non visibili a occhio nudo, come la  datazione di un quadro, la sua autenticità, il suo stato di  conservazione, eventuali interventi di restauro" -  spiega  ancora Vacca  sottolineando che "un'importanza sempre maggiore assumerà il  ricorso ai satelliti per il monitoraggio dei monumenti a fini di  tutela e sicurezza". 

Ci sono poi lle applicazioni pratiche, in cui il  digitale ha assicurato soluzioni efficaci a problemi cronici. “Si pensi -  dice Vacca - al sistema tagliacode che ha permesso di ridurre notevolmente i tempi d'attesa alla Galleria degli Uffizi di Firenze,  valorizzando allo stesso tempo i siti culturali vicini, solitamente  meno visitati. Mibac e Comune di Roma stanno lavorando insieme per  adottare soluzioni simili anche per i principali attrattori culturali  del centro della capitale".   

"Grande successo ha fatto registrare anche il Progetto Antenati, un  portale che - spiega ancora il sottosegretario - grazie alla digitalizzazione dell'enorme  patrimonio documentario relativo ai Registri di Stato civile, rende  possibile condurre ricerche anagrafiche e genealogiche e ricostruire  così la storia di famiglie e di persone".

"Guardando lontano, ci sono ancora intere frontiere da  esplorare. Basti pensare all'impatto che avrà la tecnologia 5G, la  quale assicura una circolazione di dati molto maggiore e con una  velocità notevolmente superiore rispetto a quelle attuali”. 

Secondo Vacca dunque il  nuovo governo  deve ripartire da questa innovazione con convinzione e conclude “la  digitalizzazione è una grande opportunità e sarebbe davvero  imperdonabile non coglierla".    

Ultima modifica il Lunedì, 02 Settembre 2019 12:16


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