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Sabato, 16 Aprile 2016 16:30

XX Convegno Nazionale FAI. Mattarella, "costruire sistema-Italia capace di progettare il futuro"

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Il presidente della Repubblica, in occasione del Convegno, ha inviato un messaggio in cui ha anche rimarcato l'importanza della scuola e dell'università "presidi decisivi per la trasmissione della cultura e la crescita dei saperi"

FIRENZE - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio ad Andrea Carandini, presidente del Fai - Fondo Ambiente Italiano, in occasione del XX Convegno Nazionale in corso alla Stazione Leopolda di Firenze, dal titolo "Esercizi di cultura", nel quale ha ringraziato gli attivisti e i volontari del Fai per l'attività di promozione culturale e di tutela del patrimonio storico e ambientale che svolgono "da anni a beneficio del nostro Paese”. 

Mattarella ha ricordato nel messaggio: L'Italia deve "saper offrire al mondo" le bellezze e i tesori "che sono giunti a noi grazie all'opera  delle precedenti generazioni e che ora costituiscono parte della nostra stessa identità"."Dobbiamo al tempo stesso saper offrire" le bellezze "al mondo - ha  sottolineato il capo dello Stato - come testimonianza della qualità e  della cultura italiana e europea, valorizzando le loro originalità e insieme costruendo un sistema-Italia capace di progettare il futuro".

Il presidente della Repubblica, giudicando l’attività del Fai molto “importante e meritevole” ha rimarcato la necessità che "uno spazio di rilievo venga dedicato all''educazione e alla formazione dei giovani". "La scuola e l'università sono presidi decisivi per la trasmissione  della cultura e la crescita dei saperi - ha sottolineato ancora Mattarella.  In un tempo di cambiamenti così profondi, è ancor più necessario investire sulle donne e sugli uomini che presto avranno le maggiori responsabilità anche nel conservare e valorizzare il nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico".

Il Presidente del FAI, nel suo intervento ha insistito proprio sull'importanza dei giovani, sul ruolo della scuola e sul contributo del FAI nella scoperta del "bello" del nostro Paese. "Se gli esercizi di cultura non vengono praticati estesamente da giovani e poi per il resto della vita sarà difficile veder rifiorire il nostro Paese. Di qui l'importanza  fondamentale della scuola. - Ha detto Carandini -  Serve però un insegnamento anche oltre l'aula, che porti a scoprire l'ambiente, il paesaggio, la storia e il bello riunificato al buono di cui l'Italia è ricchissima. In questa direzione il Fai si propone i continuare a offrire il proprio contributo, rafforzandolo sempre più".

Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al ministero dei Beni culturali,  ha sottolineato il bisogno di recuperare un'identità unica nel mondo, che ci permette di tutelare il nostro Paese. "Oggi l'Italia ha bisogno di esercizi di cultura: piccoli, grandi, quotidiani, civici e scolastici” - ha detto Buitoni -  che ha poi ringraziato gli associati e i volontari del Fai, “perché contribuiscono a far sì che "l'Italia, che è uno straordinario museo diffuso, possa essere valorizzato". “Le istituzioni, i politici, la società civile hanno un grande compito oggi: "contribuire tutti insieme a ricostruire l'orgoglio dell'identità del nostro Paese, che dobbiamo lasciare alle generazioni che verranno". "Il reinserimento delle ore di storia dell'arte negli insegnamenti scolastici che il nostro ministero ha fortemente voluto, è importante ed è l'Abc di ciò che stiamo dicendo. In un paese come l'Italia è stato 'criminale' aver tolto queste ore". ha concluso il sottosegretario.

Ultima modifica il Domenica, 17 Aprile 2016 10:33



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