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Venerdì, 11 Marzo 2016 19:38

Correggio e Parmigianino alle Scuderie del Quirinale

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Due geni della pittura rinascimentale a confronto in una esposizione dedicata alla stagione parmense, curata dal professor David Ekserdjian

Correggio, Noli me tangere, 1523-24 - Parmigiano, Conversione di Saulo, 1527 ca Correggio, Noli me tangere, 1523-24 - Parmigiano, Conversione di Saulo, 1527 ca

ROMA -  Aprirà al pubblico il 12 marzo alle Scuderie del Quirinale la mostra che vede protagonisti due grandi maestri del Rinascimento italiano: Correggio (1489-1534) e Parmigianino (1503-1540). L’esposizione si focalizzerà sulla stagione parmense della prima metà del cinquecento, a dimostrazione che la grande arte non si limitò al solo perimetro dei tre grandi centri di Firenze, Venezia e Roma. Infatti proprio a Parma la pittura emiliana cinquecentesca trovò il centro più attivo, grazie anche all’attività dei due grandi pittori.

La curatela della mostra è stata affidata al professor David Ekserdjian, il quale ha dedicato gli ultimi trentacinque anni proprio allo studio della Scuola di Parma, producendo anche numerose pubblicazioni di pregio, tra cui le monografie su Correggio (1997) e Parmigianino (2006), ampiamente riconosciute come importanti contributi allo studio dell'arte italiana del cinquecento.

Antonio Allegri, meglio noto come il Correggio,  si recò a Parma all'apice della carriera e vi rimase per il resto della sua vita. In mostra, oltre a una selezione di capolavori a soggetto religioso, anche opere a soggetto mitologico che ebbero grande influenza sugli artisti successivi. Lavori che sottolineano una sensibilità raffinata, attenta alla morbidezza del modellato come agli elementi compositivi, in assoluto equilibrio tra resa naturalistica e trasfigurazione poetica. 

Francesco Mazzola, detto il Parmigianino, allievo dello stesso Correggio, esordì precocemente e fu attivo anche a Roma e Bologna. Del Parmigianino saranno esposte opere di soggetto religioso e mitologico, ma particolare attenzione verrà posta ai risultati ottenuti nel ritratto. 

Il disegno fu un altro aspetto fondamentale nel lavoro dei due artisti, che tuttavia svilupparono un approccio radicalmente opposto nella pratica della grafica. Correggio ebbe infatti un approccio di carattere più funzionale, mentre il Parmigianino, che fin dall’inizio mostrò spiccati interessi in questo campo, realizzò una produzione molto più ricca e varia, quasi mosso da un bisogno ossessivo di disegnare.

Alle opere dei due grandi maestri, sarà accostata nel percorso espositivo, una sezione di dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri, ma non meno talentuosi della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano. Infatti uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l'emergere di una cerchia di allievi e discepoli.  Questa sezione della mostra proporrà opere anche poco note, alcune praticamente inaccessibili perché conservate in collezioni private, altre inedite.

Vademecum

Dal 12 Marzo 2016 al 26 Giugno 2016
Roma, Scuderie del Quirinale
Biglietti: intero € 12, ridotto € 9,50, ridotto 7-18 anni € 6, ingresso gratuito fino ai 6 anni
Info: +39 06 39967500 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.scuderiequirinale.it/

Ultima modifica il Lunedì, 14 Marzo 2016 12:47


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