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Mercoledì, 03 Febbraio 2016 18:12

Triennale di Milano. In mostra l'arte di Xu Bing

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"Worlds of Words/Goods of Gods" è l'esposizione che d al 13 febbraio al 6 marzo 2016 presenta uno dei maestri più autorevoli della Cina moderna

Guy Rombouts, Azart Alphabet, in Chinese Utopias Guy Rombouts, Azart Alphabet, in Chinese Utopias

MILANO - Sarà presentato per la prima volta in Italia, nell’ambito della Triennale di Milano, dal 13 febbraio al 6 marzo 2016, l’artista Xu Bing, tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea cinese. L’opera di Xu Bing è stata esposta nei musei più prestigiosi d’Europa, dell’Asia e degli Stati Uniti. 

L'idea alla base della mostra è stata ispirata da due elementi indipendenti. Nel 2013, la Biennale di Venezia ha accolto per la prima volta oltre 100 artisti cinesi in ben 8 padiglioni. Nonostante ciò, fu l’anno in cui ricevettero meno attenzioni, come se gli artisti cinesi non fossero ancora pronti per competere ai livelli più alti. Un preconcetto del tutto errato. Le opere di Xu Bing erano già presenti in diverse esposizioni, ma l’artista non partecipò alla Biennale. Lo stesso anno, il curatore vide a Pechino la prima rappresentazione di "The Character of Characters", uno dei progetti più ambiziosi di Xu Bing degli ultimi anni, ovvero un’animazione video di 17 minuti proiettata su una parete da 5 proiettori. Simile a una pergamena, la pellicola di 12 metri dimostra come i primi caratteri della lingua cinese scritta siano nati dall’osservazione della natura. Fu allora che il curatore Hans de Wolf decise in collaborazione con Xu Bing, di portare a Bruxelles 8 artisti cinesi d’eccellenza, mettendoli a confronto con i loro colleghi occidentali. Fu applicata e sviluppata una nuova strategia per ogni stanza, in modo che il pubblico di Bruxelles non potesse semplicemente bocciare gli artisti, ma diventasse parte di un dialogo continuo tra artisti in uno spirito universale. La mostra ebbe un successo enorme. Quest’anno viene portata a Milano una versione tutta nuova della stanza di Xu Bing. “The Character of Characters” sarà messo a confronto con le 426 sillabe dell’artista africano Frédéric Bruly Bouabré, il cosiddetto “Alphabet Bété, ovvero il primo e l’unico alfabeto sviluppato in Africa, nonché l’unica opera in grado di competere con Xu Bing in termini di dimensioni e importanza. La stanza sarà completata con le opere di Marcel Broodthaers, Alighiero Boetti, Piero Manzoni, Le Corbusier, Guy Rombouts e il genio indiano Jyvia Soma Mashe.

Vademecum

XU BING – Worlds of Words/Goods of Gods
13 febbraio – 6 marzo 2016 Triennale di Milano
a cura di Hans de Wolf
Assistenti: Sanne Sinnige, Penny Xu
Con: Xu Bing, Frédéric Bruly Bouabré, Jyvia Soma Mashe, Marcel Broodthaers, Alighiero Boetti, Piero Manzoni, GuyRombouts, Le Corbusier et Christian Dotremont
Prodotta dalla Triennale di Milano e la Regione di Bruxelles-Capitale
Con la collaborazione di: Vrije Universiteit Brussel, Academia di Brera, Ministero degli Affari Esteri del Belgio, Flanders State of the Arts, Fédération Wallonie Bruxelles, Mobull. 

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Febbraio 2016 18:19


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