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Giovedì, 16 Novembre 2017 12:06

Sol LeWitt alla Fondazione Carriero di Milano

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L’esposizione, a dieci anni dalla scomparsa dell’artista statunitense, attraverso un nutrito corpus di opere, intende offrire un nuovo punto di vista sulla pratica artistica di LeWitt

Installation view Sol LeWitt, Between the Lines, 2017, Fondazione Carriero / Photo: Agostino Osio / Courtesy: Fondazione Carriero Installation view Sol LeWitt, Between the Lines, 2017, Fondazione Carriero / Photo: Agostino Osio / Courtesy: Fondazione Carriero

MILANO - Apre al pubblico, venerdì 17 novembre, presso la Fondazione Carriero di Milano, la mostra Sol LeWitt. Between the Lines, organizzata in stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt.

Con la collaborazione dell’architetto Rem Koolhaas – per la prima volta nella veste di curatore – in dialogo con il curatore Francesco Stocchi, la mostra affronta alcuni aspetti dell’opera di LeWitt, con l’obiettivo di superare quella frattura che tradizionalmente separa l’architettura dalla storia dell’arte e che caratterizza l’intera pratica dell’artista.

Nel 1967 LeWitt pubblica, sulla rivista Artforum, il testo “Paragraphs on Conceptual Art” che sancisce il primato dell’idea sull’esecuzione e quindi di fatto la nascita dell’arte concettuale. Nel testo LeWitt conia infatti il termine “concettuale”, aprendo la strada a un'idea di arte e a un modo di lavorare che sarà – e continua a essere – rilevante per le successive generazioni di artisti. Il compito dell'artista è dunque quello di formulare il progetto, la sua esecuzione invece può essere affidata a chiunque, purché si rispettino le istruzioni stabilite. 

Il ruolo dell’architettura (e dell’architetto) si inserisce nella valutazione dell’opera di LeWitt, non solo per l’affinità nella progettualità delle idee, ma per la capacità che entrambi hanno di rimodellare lo spazio.

Le opere di Sol LeWitt non possono essere considerate sculture, né opere pittoriche e neanche strutture architettoniche, si tratta piuttosto di Structures forme inserite nello spazio, a metà tra la bidimensionalità e la tridimensionalità. Molte di queste forme sono incuranti dell’ambiente e delle sue caratteristiche, attraversano porte e pareti in continuità con l’architettura senza essere condizionate dalla specificità del luogo in cui si sviluppano, ripercorrendo in questo modo l’intera storia della pittura murale. L’opera si permea di quel luogo ma non è necessariamente pensata per esso, e in questo modo rivela un nuovo spazio metafisico fatto non di linee, cubi o altre forme geometriche, bensì dell’idea di quelle stesse linee, cubi o forme.

La mostra, visitabile fino al 23 giugno 2018, è accompagnata da un catalogo (italiano e inglese) edito da Fondazione Carriero, curato da Francesco Stocchi, che raccoglierà le immagini delle opere allestite in Fondazione, con contributi dei curatori Francesco Stocchi e Rem Koolhaas, un saggio scritto per l’occasione dall’architetto e storica dell’arte Adachiara Zevi e una biografia inedita, illustrata con immagini personali e d’archivio, molte delle quali mai pubblicate prima, curata per l’occasione da Sofia LeWitt, figlia dell’artista.

Vademecum

Sol LeWitt
Between the Lines
venerdì 17 novembre 2017 – sabato 23 giugno 2018

Fondazione Carriero
via Cino del Duca 4 | 20122 Milano
+39 02 36747039 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.fondazionecarriero.org
aperto tutti i giorni con accesso libero dalle 11:00 alle 18:00 (chiuso domenica)

Ultima modifica il Giovedì, 16 Novembre 2017 12:43

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