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Lunedì, 07 Marzo 2016 15:38

Al Chiostro del Bramante in mostra l'Ottocento dei Macchiaioli

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Nove sezioni e centodieci opere che racconteranno la storia del movimento attraverso le collezioni private che ne ospitarono i capolavori

ROMA -  È dedicata ai Macchiaioli la grande mostra che sarà allestita dal 16 marzo al 4 settembre negli spazi del Chiostro del Bramante. Centodieci opere per raccontare la storia del movimento italiano più importante dell’800, che precedette, senza precorrerlo l'Impressionismo, con cui di fatto ebbe ben poco in comune. Si trattò di una corrente realista, fondata sul principio della “macchie di colore e di chiaroscuro”. Per il suo orientamento realista, la poetica dei macchiaioli si oppose al Romanticismo così come al purismo accademico. Poco considerato per un certo periodo, il movimento è stato rivalutato nel tempo e questa mostra rappresenta l’occasione per poter conoscere molti capolavori, oltre ovviamente al clima storico che fece da sfondo alla vicenda degli artisti che lo rappresentarono. 

“I Macchiaioli. Le collezioni svelate” è il titolo dell’esposizione che si articolerà in nove sezioni che prendono il nome dalla collezione di provenienza. La rassegna ha lo scopo di indagare temi, contenuti, personaggi del movimento, prediligendo appunto un andamento non cronologico. 

Le sezioni ospitano un vasto corpus di opere  da Il Ponte Vecchio a Firenze (1879) di Telemaco Signorini, al giubbetto rosso (1895 ca.) di Federico Zandomeneghi, dalla Marcatura dei cavalli in Maremma (1887) e Ciociara (Ritratto di Amalia Nollemberg) di Giovanni Fattori, alla Place de la Concorde e Campo di neve di Giuseppe De Nittis, accanto al Ritratto della figlia Alaide (1875 circa) di Cristiano Banti. 

Sezione I - La “galleria privata” di Cristiano Banti. I Macchiaioli allo specchio

Sezione II - Diego Martelli, tra macchiaioli e impressionisti. Una testimonianza d’arte e di vita

Sezione III – La Collezione di Rinaldo Carnielo

Sezione IV – Un imprenditore innamorato della bellezza: la collezione di Edoardo Bruno

Sezione V - Casa Sforni, le stanze delle meraviglie di un mecenate fiorentino

Sezione VI - Mario Galli, “il più acuto e raffinato intenditore dei Macchiaioli”

Sezione VII – Enrico Checcucci

Sezione VIII - Non solo Macchiaioli, la collezione di Camillo Giussani

Sezione IX – Per ricordare Mario Borgiotti e il suo “genio” per i Macchiaioli

Le opere in esposizione rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati dell’epoca, personaggi di straordinario interesse, accomunati dalla passione per la pittura, imprenditori e uomini d’affari innamorati della bellezza, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori. 

In mostra anche opere a cavallo tra Ottocento e Novecento che raccontano come le conquiste formali e concettuali dei Macchiaioli furono recepite e sviluppate dalle successive generazioni di pittori.

Vademecum

“I Macchiaioli. Le collezioni svelate” 
Roma, Chiostro del Bramante
Orari Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 - Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
BIGLIETTI
• Intero € 13,00 (audioguida inclusa)
• Ridotto € 11,00 (audioguida inclusa)

Ultima modifica il Lunedì, 07 Marzo 2016 15:56


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