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Giovedì, 03 Ottobre 2019 13:58

"Padova Sacra" in una mostra fotografica. Immagini

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Visitabile nei nuovi spazi espositivi del Museo Antoniano alla Basilica di S. Antonio di Padova, dal 4 ottobre al 10 novembre 2019, l'esposizione è curata dal collezionista e studioso di storia della fotografia, Giuseppe Vanzella e coordinata da Alessandro Borgato consulente della Veneranda Veneranda Arca di S. Antonio, curatore delle raccolte artistiche e consulente per la Pontificia Biblioteca Antoniana

Carlo Naya, Il Santo visto dall'Orto botanico - 1865 circa Carlo Naya, Il Santo visto dall'Orto botanico - 1865 circa

PADOVA - “Padova Sacra. Arte architettura, religiosità e devozione popolare nell’immagine fotografica, 1850-1931” è la mostra realizzata all’interno di “Photo Open Up”, Festival Internazionale di fotografia, organizzata dalla Veneranda Arca di S. Antonio in collaborazione con la Pontificia Basilica di S. Antonio, il Museo Antoniano, con il patrocinio del Comune di Padova, e curata dal collezionista e studioso di storia della fotografia Giuseppe Vanzella. 

Come spiega l’Avv. Emanuele Tessari, Presidente capo della Veneranda Arca di S. Antonio “l’obbiettivo che si è da subito prefissato il  Collegio di Presidenza è stato quello di promuovere l’immagine della Basilica di Sant’Antonio di Padova come luogo d’arte unico al mondo”. La mostra dunque oltre ad “avvicinare le persone all’arte della fotografia”, permette al tempo stesso “di scoprire le bellezze di Padova”. 

“Questa mostra - racconta il Dott. Alessandro Borgato, consulente della Veneranda Arca di S. Antonio, curatore delle raccolte artistiche e consulente per la Pontificia Biblioteca Antoniana – è l’ideale continuazione del percorso tracciato dalle precedenti esibizioni 'Il Santo com’era' e 'Vincenzo Coronelli nelle raccolte delle Pontificia Biblioteca Antoniana', entrambe organizzate dalla Veneranda Arca di S. Antonio. Dopo aver trattato e valorizzato l’antica arte della stampa e l’affascinate arte incisoria, 'Padova Sacra' riparte laddove si era fermata la mostra ‘Il Santo com’era’, ovvero dalla metà del XIX secolo e da questa nuova arte, la fotografia appunto, che per certi aspetti integra e in parte sostituisce l’arte incisoria. Lo sguardo soggettivo dell’artista incisore lascia spazio alla visione oggettiva e documentale dello strumento fotografico e alla sensibilità del fotografo che lo trasforma in arte".

Il percorso espositivo offre la possibilità di ammirare rare immagini originali, provenienti sia da collezioni pubbliche che private, di eccelse personalità della storia della fotografia italiana. Tra questi spiccano: Domenico Bresolin (1813-1899), Carlo Naya (1816-1882), Luigi Borlinetto (1827-1904), i fratelli Alinari, Costante Agostini (1857-1941), Francesco Bonaldi (attivo tra il 1852 e 1880 circa), Pietro Poppi (1833-1914), Arturo Pospisil (1868-1924), Vito Malaguti (1847-1916) e Luigi Fiorentini (1847-1901).

In questi ottanta anni la fotografia si è dimostrata uno strumento indispensabile di ricerca artistica e di documentazione storica – evidenzia  Giuseppe Vanzella, curatore della mostra - lasciando alla nostra contemporaneità il ruolo importante di archiviazione, gestione e studio di tutto il materiale di immagini faticosamente (e fortunatamente) depositato negli archivi pubblici e privati. Sta a noi comprendere quanto solo un’attenta analisi critica di tutto quello che è stato può garantirci la salvaguardia della nostra identità e, nella certezza del nostro migliorarci, poter garantire un sereno e proficuo destino futuro.

“Nel documentare un tempo che è sempre passato rispetto a quello corrente già nel momento stesso dello scatto - scrive Vittorio Sgarbi nell’introduzione al catalogo -  la fotografia testimonia con implacabile, crudele franchezza l’inevitabile transitorietà delle nostre vite. Le fotografiche ombre umane, oggi così ignare, se ne facciano una ragione: la forza del “fare massa” su cui tanto confidano adesso non sarà in grado di impedire domani che ci si possa dissolvere come fumo nel vento. Rimarrà invece Padova, più o meno come la vediamo nelle fotografie. C’è da metterci la mano sul fuoco”. 

Vademecum

Padova Sacra
Arte, architettura, religiosità e devozione popolare
nell’immagine fotografica (1850-1931)
04 ottobre - 10 novembre 2019
Museo Antoniano – Salette
Basilica del Santo,
Piazza del Santo 11, Padova
Ingresso libero e gratuito
Vernissage, venerdì 4 ottobre, ore 18.30
Per informazioni
www.arcadelsanto.org

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 03 Ottobre 2019 14:23


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