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Mercoledì, 09 Ottobre 2019 14:54

Biella. Alla Fondazione Sella fotografia e industria si incontrano nella figura di Giuseppe Venanzio Sella

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Dall’11 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 una mostra, a cura di Pierangelo Cavanna, storico della fotografia, illustra l’opera a cui  l’imprenditore si dedicò in ambito fotografico e il contesto socio-culturale dell’affermazione della fotografia in Italia

Giuseppe Venanzio Sella, Veduta di Palazzo Madama, 1853 Giuseppe Venanzio Sella, Veduta di Palazzo Madama, 1853

BIELLA - Giuseppe Venanzio Sella  (1823-1876) – fratello di Quintino e padre di Vittorio, che seguì le sue orme – fu tra i maggiori protagonisti di quella stagione in cui la fotografia incominciò a diffondersi.  Nel secolo dell’industrializzazione e modernizzazione, la fotografia costituì un elemento centrale per segnare questo nuovo corso.

Nell'Italia di fine secolo, Biella rappresentava una delle più significative aree di sviluppo industriale e G.V Sella fu sicuramente un imprenditore di respiro europeo, colto e aperto all’innovazione, fotografo e divulgatore della nuova tecnologia dell’immagine. 

Intento della mostra dal titolo “L’altra macchina: un industriale biellese e l’affermazione della fotografia in Italia”, a cura di Pierangelo Cavanna, storico della fotografia, è quello di illustrare l’opera di Sella, presentando un percorso narrativo che trova il suo culmine nella preziosa selezione di originali fotografici tra i quali alcuni dei primi dagherrotipi biellesi di ritratto e di veduta, tre calotipi di W.H.F. Talbot – padre inglese della fotografia – e il corpus completo della produzione fotografica di G.V. Sella: dai ritratti di famiglia alle vedute torinesi e biellesi. 

L’opera di Sella, conosciuta agli storici della fotografia, è passata fino ad oggi in secondo piano rispetto a quella del figlio Vittorio,  grande fotografo di montagna,  ben noto anche al pubblico dei non addetti ai lavori. 

L’attuale mostra ha quindi anche lo scopo di restituire alla figura di G.V. Sella la giusta collocazione nel contesto sociale e culturale in cui ha operato, rappresentando anche una sorta di risarcimento storiografico della figura di questo pioniere, che seppe coniugare l’attività imprenditoriale con la ricerca applicata alla fotografia. 

L’esposizione è accolta presso la Fondazione Sella, all’interno dell’antico  Lanificio Maurizio Sella – complesso architettonico, oggi del gruppo Sella, che ospita da secoli attività produttive – le cui immagini scattate dall'imprenditore sugelleranno il legame tra sviluppo industriale e nascita della fotografia.

Vademecum

L’altra macchina: un industriale biellese e l’affermazione della fotografia in Italia.
Mostra a cura di Pierangelo Cavanna
11 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020
Fondazione Sella, Biella
Via Corradino Sella, 10
Informazioni:
La mostra sarà aperta sabato e domenica (10-19) o in altri giorni su appuntamento.
Prezzo biglietto: 7 euro, salvo riduzioni.
Per i gruppi e le scolaresche è invece visitabile su appuntamento fino al 28 febbraio.
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Ultima modifica il Mercoledì, 09 Ottobre 2019 15:05


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