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Martedì, 29 Ottobre 2019 18:44

A Roma la mostra “Planet or Plastic”?

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L’esposizione, che  denuncia l’emergenza ambientale causata dalle plastiche abbandonate, è curata da Marco Cattaneo, direttore del mensile National Geographic Italia, e dalla redazione, con la collaborazione della scrittrice e documentarista Alessandra Viola

Nell’isola giapponese di Okinawa, un paguro eremita usa un tappo di plastica per proteggere il suo addome molle. In spiaggia gli uomini raccolgono le conchiglie usate dai paguri e abbandonano rifiuti. FOTO (Shawn Miller) Nell’isola giapponese di Okinawa, un paguro eremita usa un tappo di plastica per proteggere il suo addome molle. In spiaggia gli uomini raccolgono le conchiglie usate dai paguri e abbandonano rifiuti. FOTO (Shawn Miller)

ROMA - Gli spazi del complesso del Vicolo Valdina a Roma ospitano, sino al 14 novembre 2019, la mostra di National Geographic "PLANET OR PLASTIC?" realizzata -  dichiarano gli organizzatori - "per sensibilizzare ad un uso consapevole e responsabile della plastica".

Leggera, resistente, economica: la plastica ci ha cambiato la vita. Questo raccontano alcune immagini: dalle prime pubblicità degli anni '60 ai molteplici utilizzi che ne sono stati fatti. Dall'elettronica alla sanità, fino ai trasporti. Oggi, non possiamo più farne a meno. 

Ma, riciclata solo in minima parte, la plastica si sta accumulando nell'ambiente. Fino ad oggi ne sono state prodotte 8,3 miliardi di tonnellate, di cui 6,3 sono diventati rifiuti che possono rimanere nell'ambiente anche per 400 anni, eccezion fatta per le plastiche biodegradabili che, però, iniziano a diffondersi soltanto adesso. La plastica che finisce in mare mette in pericolo la vita degli animali marini, si accumula in grandi isole galleggianti e, con il tempo, si rompe in pezzi sempre più piccoli che vengono ingeriti da pesci, cetacei, uccelli. Ed ecco le foto di animali uccisi dall'ingordigia "di plastica", semi soffocati dalle reti di plastica, che hanno scelto nuove case di plastica, sino ad un emblematico - uno scatto meraviglioso - cavalluccio marino arrotolato attorno ad un bastoncino di plastica cotonato.

Sono una quarantina di foto che vogliono provocare riflessioni sulla gestione non sempre sostenibile dei materiali plastici. Otto i grandi temi in mostra, dalla quantità di plastica prodotta nel mondo all’impatto sull’ambiente e sulla catena alimentare, dal riuso all’educazione individuale e collettiva. 

Terribili le immagini di tante donne e bambini che, vivendo sine die nelle discariche, separano le bottiglie di plastica verdi da quelle trasparenti, ritagliano le etichette di un colore e le dividono da quelle di un altro. lavori terribili, che inquinano i corpi e le anime.

L’esposizione è interamente prodotta con materiali sostenibili e riciclabili, come cartone alveolare e carta da parati. 

Il percorso della mostra – curata da Marco Cattaneo, direttore del mensile National Geographic Italia, e dalla redazione, con la collaborazione della scrittrice e documentarista Alessandra Viola – alterna le fotografie dei grandi reporter di National Geographic all'originale lavoro artistico di Mandy Barker, che ha scelto di raccogliere rifiuti di plastica da tutto il mondo per un progetto fotografico di eccezionale valore estetico e al tempo stesso di grande impatto emotivo. 

Vademecum

PLANET OR PLASTIC?
mostra a cura di Marco Cattaneo,
dal 13 ottobre al 14 novembre 2019
Complesso di Vicolo Valdina
Piazza in Campo Marzio 42, Roma
orari: dal lunedì al venerdì, ore 10.00 – 18.00 (ultimo accesso 17:30)
Ingresso libero

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Ottobre 2019 09:26


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