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Giovedì, 28 Novembre 2019 18:50

Picasso e il suo rapporto col mondo femminile al centro di una mostra a Palazzo Medici Riccardi. Le immagini

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Inaugura venerdì 29 novembre a Firenze l’esposizione "Picasso. L’altra metà del cielo. Foto di Edward Quinn”, prodotta e organizzata da MetaMorfosi, in collaborazione con MUS.E, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze

Picasso, Jacqueline, film director Henri-Georges Clouzot and his wife Vera attending the showing of "Le mystère Picasso" ("The Mystery of Picasso"). Cannes Film Festival 1956. Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com Picasso, Jacqueline, film director Henri-Georges Clouzot and his wife Vera attending the showing of "Le mystère Picasso" ("The Mystery of Picasso"). Cannes Film Festival 1956. Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com

FIRENZE -  "Picasso. L’altra metà del cielo. Foto di Edward Quinn” è la mostra che celebra la figura del grande artista spagnolo, mettendo al centro il suo rapporto complesso e “irrisolto” con l’universo femminile. 

“L’altra metà del cielo” - spiega Pietro Folena, Presidente dell’Associazione MetaMorfosi -  è una citazione storica, che evidenzia, in questi tempi di vivace dibattito, l’importanza che avuto il femminismo.  Certo –  sottolinea il presidente di MetaMorfosi – non si può considerare Picasso un femminista, faremmo un torto alla sua storia, al suo rapporto tormentato e, in alcuni passaggi, tragico con le donne. Tuttavia Picasso –  conclude Folena  –  ha cantato la bellezza esteriore e interiore delle donne. Donne che lo hanno avvicinato con l’idea che lui potesse essere per loro anche un maestro di arte e di cultura, un formatore. E di fatto lo è stato”.

La mostra si sofferma su un tema di estrema attualità, oltre che di assoluta originalità, indagato attraverso gli scatti Edward Quinn, il fotografo “amico” di Picasso. Di lui infatti il genio spagnolo diceva “non mi disturba”, “Lui, il ne me dérange pas”. Un’amicizia la loro nata in Costa Azzurra, come ricorda  Wolfgang Frei, nipote del fotografo e curatore dell’esposizione. Quinn è riuscito a ritrattare Picasso nella sua intimità famigliare, fra le donne, amanti e amiche e fra i suoi figli, restituendo così un’immagine non convenzionale, credibile, autentica, documentaria, ma soprattutto affascinante dell’artista.

“Anche se  Quinn – racconta Frei – era un caro amico, non era quasi mai possibile fissare con lui per tempo un appuntamento. Spesso Picasso dava l’ordine di non essere disturbato. Quasi tutte le visite erano impreviste e improvvisate. Questo però era in linea col modo di lavorare di Quinn: i suoi scatti non avevano infatti bisogno di lunghi preparativi tecnici. Non faceva uso del treppiede e si rifiutava di illuminare artificialmente gli ambienti e far posare Picasso. L’obiettivo era quello di mostrare in quali condizioni l’artista creava le sue opere”. 

“Dopo le foto di Sukita per Bowie che illuminano il rapporto tra immagine e musicista - dichiara il Sindaco di Firenze, Dario Nardella - apriamo ora un nuovo capitolo, esplorando quel che può fare la presenza discreta dell'obiettivo in presenza di un artista immenso come Picasso. Due modi certo diversi di interpretare l'arte ma che si integrano e completano in qualche modo la ricognizione di un profilo tanto articolato e complesso quale quello del maestro di Guernica”. 

La mostra resterò aperta al pubblico dal 30 novembre 2019 al 1° marzo 2020. 

Vademecum

PICASSO. L’ALTRA META’ DEL CIELO
Foto di Edward Quinn
Palazzo Medici Riccardi
30 novembre 2019 – 1° marzo 2020
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 
Chiuso il mercoledì 
Costo biglietto. Intero 10 euro 
Ridotto 6 euro 
Gratuito per i giovani fino ai 17 anni
Info: tel. +39 055 2760552
www.palazzomediciriccardi.it

 

Ultima modifica il Venerdì, 29 Novembre 2019 11:14


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