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Martedì, 02 Maggio 2017 12:01

Fotografia Europea 2017. A Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio

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L’edizione 2017, curata da un comitato scientifico composto da Diane Dufour (direttrice Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli studi di Bergamo), Walter Guadagnini (direttore Camera, Torino), ruoterà attorno al tema "Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro"

REGGIO EMILIA - Torna, dal 5 maggio al 9 luglio 2017, Fotografia Europeail festival promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia. 

L’edizione 2017, curata da un comitato scientifico composto da Diane Dufour (direttrice Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli studi di Bergamo), Walter Guadagnini (direttore Camera, Torino), ruoterà attorno al tema Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, ovvero come gli artisti si sono confrontati con esso nel corso degli ultimi anni. Lo hanno fatto utilizzando una modalità che è sicuramente diversa da quella degli storici e degli archivisti, cioè più critica e creativa piuttosto che strettamente documentaria.

Fin dagli anni Novanta - spiegano i componenti del comitato scientifico - ci si è chiesti cosa significhi avere a disposizione una massa di dati come mai era avvenuto prima, e in quale intrico di reale e virtuale e di verità e manipolazione siamo ormai immersi”.Concentrarsi sugli archivi - continuano - significa ovviamente, per noi, interrogarsi sul ruolo che vi svolgono le immagini, e in particolare la fotografia. Ancora una volta: puro documento, registrazione, dato, o interpretazione, espressione, immaginario, trasfigurazione? E ancora una volta: passato, presente o futuro?

In conclusione, “Mappe del tempo significa dunque questo potere dell’immagine di essere la carta topografica della memoria e insieme la rappresentazione propositiva del futuro. La nuova edizione di Fotografia Europea si propone dunque di rimettere in gioco tali riflessioni e di articolarle sulla concretezza delle questioni dell’attualità: strade dimenticate, situazioni minacciate, tentativi di alternative. Archivio dunque non come luogo chiuso, come luogo della conservazione, ma anzi archivio come luogo - diffuso - dove trovare le storie e le immagini che possono aiutare a comprendere il presente e a immaginare il futuro”.

Previsto un palinsesto molto ricco e vario di mostre, conferenze, spettacoli, educational e grandi eventi, ospitato nelle principali istituzioni culturali e sedi espositive della città.

LE MOSTRE

Un ideale percorso tra le mostre di Fotografia Europea 2017 prende avvio da Palazzo Magnani. Qui, l’esposizione Paul Strand e Cesare Zavattini. Un Paese. La storia e l’eredità presenterà le 88 fotografie originali, ristampe dell’autore e alcuni inediti di Paul Strand, provenienti da prestigiosi musei internazionali (Centre Pompidou, Paris; MAPFRE, Madrid; Center Creative of Photography, Tucson Arizona; Philadelphia Museum of Art; The Aperture Foundation di New York), apparsi nel libro Un Paese, pubblicato nell’edizione originale da Einaudi nel 1955.

I Chiostri di San Pietro accoglieranno una serie di straordinarie mostre dedicate allo studio e archivio di Gianni Berengo Gardin, alle fotografie d’archivio, pubblicazioni e progetti di Fabrica by Benetton Group, al progetto curatoriale Les Nouveaux Encyclopédistes di Joan Fontcuberta, ad un focus storico-fotografico sul Sudafrica, paese ospite di questa edizione e al progetto Speciale Diciottoventicinque.

Ai Chiostri di San Domenico, Tommaso Bonaventura, Jan de Cock, Aleix Plademunt e Moira Ricci sono stati invitati ad affrontare, attraverso le loro opere e il loro modo di approcciarsi al tema, il Paese di Paul Strand e Cesare Zavattini in chiave attuale. 

Palazzo da Mosto ospiterà i progetti espositivi di Daniel Blaufuks, Alessandro Calabrese, Kurt Caviezel, Edmund Clark e Crofton Black, David Fathi, Agnès Geoffray, Teresa Giannico, ciascuno dei quali restituisce i modi più recenti di utilizzare la modalità “archivio” per raccogliere, indagare, esporre, montare le immagini. 

Ogni anno Fotografia Europea indice una Public Call che invita fotografi europei o residenti in Europa a presentare progetti sul tema di questa edizione per entrare a far parte del circuito ufficiale della manifestazione. Questa edizione ha visto un’altissima partecipazione con oltre 600 progetti ricevuti e gli autori selezionati dal comitato scientifico del festival saranno ospitati nella ex sede dell’ACI e nella Galleria Parmeggiani.

A Palazzo dei Musei si terrà la mostra LOOP - Giovane Fotografia Italiana #05, curata da Daniele De Luigi, collettiva di sette artisti under 35 selezionati attraverso una call aperta fino al 10 marzo.  

Allo Spazio Gerra, l’esposizione Community Era - Echoes From The Summer Of Love, a cura di ICS - Innovazione Cultura Società, si chiederà, nel cinquantesimo anniversario della Summer of Love, cosa rimanga della comunità hippie e soprattutto cosa si riverberi di quell’esperienza nel nostro presente. 

Al Museo di Storia della Psichiatria, Christian Fogarolli, invitato a realizzare una produzione originale sulle collezioni e l’archivio del Museo di Storia della Psichiatria, presenterà la sua ricerca, sviluppata sul rapporto fra le discipline scientifiche come la medicina, la psichiatria, l’antropologia e l’archeologia e il mezzo creativo ed artistico.

Alla Biblioteca Panizzi, l’esposizione Foto graphia. Tra immagine e parola, a cura di Laura Gasparini, Giulia Lambertini e Monica Leoni proporrà esemplari storici dal dagherrotipo, alle carte salate, alle albumine alla fotografia digitale concepite e realizzate non solamente come immagini, ma come oggetti quali particolari montaggi, album, menabò, libri d'artista e edizioni a stampa. Un percorso didattico nelle collezioni pubbliche.

Si confermano anche per il 2017 le collaborazioni tra Fotografia Europea e i più importanti attori regionali nel campo della ricerca fotografica. Durante il Festival sono previsti importanti progetti lungo le città della Via Emilia promossi da CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) di Parma, dalla Collezione Maramotti di Reggio Emilia, dalla Fondazione Fotografia di Modena e dalla Fondazione MAST di Bologna.

Anche per la sua XII edizione Fotografia Europea sarà arricchita dal Circuito Off, un programma di oltre 300 esposizioni ed eventi indipendenti e autogestiti, promossi da gallerie, associazioni, soggetti pubblici e privati, disseminati nel territorio cittadino e provinciale.

Il catalogo del Festival è pubblicato da Silvana Editoriale e raccoglierà le opere in mostra, i saggi dei curatori e i contributi di critici e protagonisti della dodicesima edizione di Fotografia Europea.

Ultima modifica il Martedì, 02 Maggio 2017 12:06

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