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Mercoledì, 24 Maggio 2017 10:31

Fotografia. Dal 23 giugno Vivian Maier in mostra a Genova

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La mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinasse ai suoi soggetti

Senza titolo, Chicago, agosto 1976 Senza titolo, Chicago, agosto 1976

GENOVA - Palazzo Ducale di Genova ospita, dal 23 giugno al 8 ottobre 2017, la retrospettiva Vivian Maier. Una fotografa ritrovata, curata da Anne Morin e Alessandra Mauro

Si tratta di una mostra attesissima che ricostruisce il lavoro fotografico della grande e sconosciuta autrice, tata di mestiere e fotografa per vocazione che non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. 

L’esposizione presenta al pubblico l’enigma di un’artista che in vita realizzò un enorme numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso.

La vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe.

Le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa.

Scrive Marvin Heiferman: “Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Vivian Maier hanno molto da dire sul nostro presente. E in maniera profonda e inaspettata… Maier si dedicò alla fotografia anima e corpo, la praticò con disciplina e usò questo linguaggio per dare struttura e senso alla propria vita conservando però gelosamente le immagini che realizzava senza parlarne, condividerle o utilizzarle per comunicare con il prossimo. Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi”.

La mostra, prodotta da Civita Mostre, è accompagnata dal libro Vivian Maier. Fotografa pubblicato da Contrasto.

Vademecum

VIVIAN MAIER
UNA FOTOGRAFA RITROVATA
A cura di Anne Morin e Alessandra Mauro
Genova, Loggia degli Abati di Palazzo Ducale
23 giugno – 8 ottobre 2017

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Maggio 2017 10:52


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