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Giovedì, 28 Giugno 2018 10:12

Casale di Santa Maria Nova. Il mito dell’Appia nella fotografia d’autore. Fotogallery

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Dopo il recente restauro l’edificio inaugura con una mostra fotografica, dal titolo “Appia. Self portrait” , aperta dal 28 giugno al 30 settembre 2018. L’esposizione di circa 80 scatti, oltre ad illustrare la storia del sito di Santa Maria Nova,  è un omaggio alla regina viarum

Un’immagine di Santa Maria Nova oggi, Parco Archeologico dell’Appia Antica Un’immagine di Santa Maria Nova oggi, Parco Archeologico dell’Appia Antica

ROMA - Il Casale di Santa Maria Nova, ultimo tra i gioielli restaurati lungo l'antica via Appia, a cura prima della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma che l'ha acquisito nel 2006, e poi del nuovo Istituto Parco Archeologico dell'Appia Antica, apre le sue porte al pubblico con la mostra fotografica dal titolo “Appia. Self portrait”.

Luogo di seduzione, l'Appia non ha smesso nel tempo di attrarre visitatori, curiosi, artisti, personaggi del cinema e dello spettacolo, richiamati dal fascino del paesaggio, dalla presenza suggestiva di imponenti monumenti e dal mito della strada stessa.

L’esposizione, a cura di Rita Paris con Nunzio Giustozzi, Bartolomeo Mazzotta, Ilaria Sgarbozza, oltre a illustrare la storia del sito di Santa Maria Nova, una delle tenute più vaste della campagna romana situata al V miglio della via Appia Antica, e del suo Casale - oggetto di numerose trasformazioni nel corso dei secoli, dal Medioevo fino all'odierno restauro - vuole essere un omaggio a quella che è da sempre considerata, anche nelle arti visive, la regina viarum.

80 gli scatti in mostra, tra cui foto storiche, molte delle quali provenienti dagli archivi Fratelli Alinari e dell'Istituto Luce, che si alternano in un continuo e virtuoso dialogo a istantanee di rinomati fotografi del Novecento (da Elliott Erwitt a Milton Gendel, da Pasquale De Antonis a Federico Patellani) e di contemporanei, (da Ferdinando Scianna a Elina Brotherus).

Arricchisce il percorso un inedito montaggio di spezzoni di film girati in loco che testimoniano come anche per il cinema l'Appia abbia rappresentato un luogo magico, set privilegiato da attori, registi e produttori internazionali.

Infine, nella medievale torre di avvistamento, inglobata nell'edificio di Santa Maria Nova, viene proposto - grazie all'ausilio di ''Verba'', l'app dedicata ai ''viandanti digitali'' inaugurata nel 2015 nell'ambito del progetto di valorizzazione dell'Appia - l'ascolto di racconti legati a fatti e personaggi che hanno contribuito ad alimentare il mito della celebre via.

La mostra è accompagnata dal catalogo edito da Electa con un ricco album fotografico.

Ultima modifica il Giovedì, 28 Giugno 2018 10:31


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