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Martedì, 12 Marzo 2019 14:12

Omaggio a Pina Bausch attraverso le fotografie di Ninni Romeo

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Al Margutta Veggy Food & Art, dal 14 marzo sono esposti 44 scatti in  bianco e nero e colore,  in diversi formati di stampa,  di cui due ritratti dell’artista e  immagini di diversi  spettacoli

© Ninni Romeo © Ninni Romeo

ROMA - L’arte leggendaria di Pina Bausch  (27 luglio 1940 - 30 giugno 2009), uno dei maggiori talenti della danza del Novecento, viene omaggiata attraverso gli scatti di Ninni Romeo. 

"Frammenti - Omaggio a Pina Bausch" è il titolo della mostra a cura di Frédérique Deschamps, voluta dalla Daniele Cipriani Arte, sostenuta da Tina Vannini e ospitata presso il ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art, a Roma. 

A dieci anni dalla morte della grande artista questa esposizione rappresenta un viaggio temporale lungo trentacinque anni alla scoperta del suo cammino, personale e professionale.

Spiega la giornalista Leonetta Bentivoglio, che per la mostra ha firmato un testo di presentazione: "Ninni non punta mai all’effetto, evita la visione levigata o patinata. Piuttosto insegue il battito d’ala, il respiro irregolare della vita. I suoi ‘racconti’ a volte sono sghembi, obliqui e trasversali, come quelli delle nostre giornate. Spesso sono drammatici. Sono sempre molto umani. Non ci sono mai ‘pose’ nel suo lavoro. C’è un’aria lisa e autentica, nelle fotografie di Ninni Romeo, che si addice bene alla peculiare bellezza ‘bauschiana’. Non hanno mai compiacimenti estetici. Sanno dirci la rarefazione della memoria e la delicata poesia dell’attimo. Non sono ‘foto di spettacoli’ ma momenti d’essere".

Ninni Romeo racconta invece della familiarità che, sin da bambina, Pina Bausch aveva con i ristoranti, dato che i genitori ne gestivano uno nella sua città natale. Quindi aggiunge: "Credo che le piacerebbe sapere che frammenti del suo lavoro sono esposti nello spazio dello storico ristorante vegetariano di via Margutta - racconta la fotografa - e penso che amerebbe anche sapere che le immagini dei suoi spettacoli rivivono nella stessa strada in cui, pochi metri più in alto, abitava il suo amico e appassionato estimatore Federico Fellini, frequentatore assiduo del Margutta. Ora, è come se piccole parti di storie e personaggi del Tanztheater Wuppertal fossero affettuosamente sorvegliate dallo sguardo del regista di E la nave va, film in cui Fellini fece debuttare come attrice cinematografica la sua adorata Pina".

La mostra sarà visitabile fino all'11 maggio 2019. 

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Marzo 2019 14:45


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