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Venerdì, 14 Giugno 2019 15:35

Alla Casa della Memoria e della Storia “WOMEN”, la fotografica di Emanuela Caso. Foto

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Dal 20 giugno al  4 settembre 2019, un omaggio alle donne ai loro diritti mai ampiamente conquistati, alle speranze, alle sofferenze e alle intime gioie che trapelano dai loro sguardi

ROMA - Un viaggio nell’universo femminile, tra Oriente e Occidente, un reportage per raccontare le donne e il loro sguardo: occhi grandi pieni di dignità nonostante l’indigenza. E’ la mostra dal titolo emblematico WOMEN di Emanuela Caso, ospitata dal 20 giugno alla Casa della Memoria e della Storia. 

La fotografa romana cattura con l’obiettivo i volti più significativi delle donne incontrate in questo viaggio, in cui la fotografia si fa mezzo ideale per aprire gli occhi sulla vastità del mondo che ci circonda. 

Il progetto per questo lavoro nasce da  un evento tragico avvenuto in una fabbrica di New York più di un secolo fa. E’ il 25 marzo 1911 quando un terribile incendio divampa all’ottavo piano della Shirtwaist Company provocando la morte di 146 operai.

I proprietari della fabbrica, che tenevano chiusi a chiave gli operai si misero in salvo lasciando morire le donne e gli uomini rimasti intrappolati nello stabile. Il processo che ne seguì vide assolti i proprietari che ricevettero dall’assicurazione 445 dollari per ogni vittima mentre il risarcimento alle famiglie dei lavoratori fu di soli 75 dollari. Di quei 146 operai, la maggior parte erano giovani donne italiane ed ebree dell’Europa Orientale. Da allora, molte cose sono cambiate e dopo anni di lotte e di conquiste di diritti  da parte delle donne siamo di fronte ad una regressione politica e culturale.

L’articolo 22 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita: “Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità”.

Una società equa in cui cittadini e istituzioni cooperano per migliorare la società in cui vivono e in cui il potere sia al servizio del fabbisogno della collettività e attento agli ultimi.

Ma l’eliminazione della povertà passa attraverso la piena partecipazione di uomini e donne che spesso però, in molte parti del mondo, non hanno accesso alle libertà fondamentali. L’amarezza che assale l’osservatore sa di sconfitta per l’umanità ma si può combattere promuovendo una dignità universale, per cui ogni essere umano diviene padrone del proprio destino. 

La mostra, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, resterà aperta fino al 4 settembre 2019. 

Vademecum

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Via San Francesco di Sales, 5 – 00165
INGRESSO LIBERO
Lun-ven ore 9.30/20
Chiuso dal 5 al 31 agosto
060608 – 06.6876543
www.comune.roma.it

 

Ultima modifica il Venerdì, 14 Giugno 2019 16:04


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