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Venerdì, 21 Giugno 2019 11:27

A Palazzo Ducale di Genova la retrospettiva dedicata a Inge Morath

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Dal 21 giugno al 22 settembre 2019 la mostra “Inge Morath. La vita, la fotografia” offre una panoramica del lavoro e della vita della fotografa austriaca, la  prima ad entrare a far parte della celebra agenzia fotografica Magnum Photos

Inge Morath / Magnum Photos | Inge Morath, Un lama a Times Square, New York, 1957 © Fotohof archivi Inge Morath / Magnum Photos | Inge Morath, Un lama a Times Square, New York, 1957 © Fotohof archivi

GENOVA - Oltre 170 scatti e decine di documenti raccontano il lavoro e la vita di Inge Morath, la fotografa che negli anni ’50 riuscì con coraggio, attraverso la sua passione e determinazione, ad affermarsi in una disciplina all’epoca prettamente maschile. 

Nel 1953 Morath entra a far parte dell’agenzia Magnum, tra il 1953 ed il 1954  diventa assistente di Henri Cartier-Bresson e lavora anche con Ernst Haas. 

Sono del 1958 le serie di curiosi ritratti fotografici con le maschere del disegnatore Saul Steinberg, mentre sul set del film “Gli spostati” di John Huston conosce Arthur Miller, che sposa nel 1962. Nel corso della sua carriera realizza reportage fotografici in Spagna, Italia, Medioriente, America, Russia e Cina, affrontando questi viaggi con serietà, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni regione dove si reca. Nel 1965 si reca per la prima volta in Unione Sovietica. Nel 1978 compie il primo viaggio in Cina. Pur lavorando per la Magnum, si rifiuterà sempre di realizzare reportage di guerra. 

Fra i soggetti più popolari immortalati dalla fotografa ci sono invece i ritratti di importanti personalità del Novecento come Henri Moore, Pablo Picasso, André Malraux, Doris Lessing, Marilyn Monroe, Gloria Vanderbilt e Fidel Castro.

Le fotografie di Morath riflettono in maniera particolare la sua sensibilità e sono al contempo come pagine del suo privato diario di vita, come lei stessa scrive: “La fotografia è essenzialmente una questione personale: la ricerca di una verità interiore. E' un fenomeno strano.Ti fidi del tuo occhio, ma non puoi evitare di mettere a nudo la tua anima". 

La mostra a Palazzo Ducale, curata da Brigitte Bluml-Kaindl, Kurt Kaindl e Marco Minuz, rappresenta il primo approfondimento sulla fotografa, una donna unica e fuori dagli schemi" - come sottolinea la direttrice Serena Bertolucci.

Vademecum

“Inge Morath. La vita, la fotografia”
Dal 21 giugno al 22 settembre 2019
Genova, Palazzo Ducale
piazza Matteotti 9
Orari: da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19.
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, bambini e ragazzi fino a 14 anni 4 euro
www.palazzoducale.genova.it

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 24 Giugno 2019 09:51


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